Toscana
Lucchini ricapitalizzata con 100 milioni
Arriva l’attesa decisione del cda. L’altoforno si riaccenderà con sette giorni d’anticipo, l’attività riprenderà il 2 settembre
L’assemblea e il cda della Lucchini hanno deciso un aumento di capitale da 100 milioni per garantire la continuità aziendale della Lucchini, attraverso la trasformazione dei crediti delle banche in strumenti convertibili, e avviato un ulteriore piano per tagliare i costi e migliorare l’efficienza produttiva, oltre alla definizione delle procedure tecniche per la cessione della società.
Una decisione attesa che, per chiarire, non comporta l’arrivo di soldi freschi, ma certo dà maggiore stabilità dal punto di vista patrimoniale in attesa che arrivi una manifestazione d’interesse da parte di un potenziale acquirente. Che ancora non c’è. «L’apporto di capitale – spiega una nota della Lucchini – è stato reso possibile mediante l’emissione di strumenti finanziari partecipativi sottoscritti dalle banche creditrici».
L’intervento era già previsto nel piano di ristrutturazione del debito omologato dal tribunale di Milano se, come è avvenuto, le perdite pregresse avessero portato il patrimonio in negativo. «In parallelo – prosegue il gruppo, gravato da 1,1 miliardi di debiti – il Cda ha avviato la definizione di un piano diretto alla razionalizzazione dei costi e all’efficientamento produttivo», che, come è emerso dal tavolo avviato al ministero dello Sviluppo, sarà presentato a fine settembre.
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