Il Tirreno

«La bretella 398 va svincolata dall’autostrada»

«La bretella 398 va svincolata dall’autostrada»

Parodi (No Sat) contesta l’impiego di denaro pubblico per esentare i residenti dal pagamento del pedaggio

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PIOMBINO. Legare la realizzazione della nuova strada d’accesso a Piombino, la bretella 398 da Montegemoli fino al porto, alla costruzione dell’autostrada Tirrenica, è un azzardo, un ulteriore vincolo e non certo una vittoria. Questa l’opinione che esprime il coordinamento No Sat (il gruppo che si oppone alla realizzazione dell’autostrada) attraverso Guliano Parodi, che è anche esponente della federazione locale di Rifondazione comunista e della lista civica Uniti per Suvereto.

«Il prolungamento della 398 fino alle banchine del porto – dice Parodi – deve essere una battaglia che le amministrazioni del territorio della Val di Cornia devono fare svincolando l’opera da qualsiasi altra, altrimenti si rischia che anche stavolta, per l’ennesima volta, l’opera rimanga un bel sogno nel cassetto. A detta del presidente Enrico Rossi, se lo Stato non reperisce i fondi per esentare i residenti per l’intera durata della concessione, la Regione Toscana dirà no al progetto Sat; quindi niente Tirrenica, niente 398». Ma secondo Parodi, per esentare i residenti dal pedaggio sulla futura autostrada servirà una tale quantità di denaro da rendere l’ipotesi irrealizzabile.

«Facendo i conti della serva – dice il rappresentante No Sat – esentare circa 10.000 residenti (stime al ribasso calcolate sui dati Sat sul traffico giornaliero sulla variante) per 45 km al giorno per 30 anni, significa reperire circa 30 milioni l’anno ossia un miliardo di euro di soldi pubblici. A questo punto la domanda è: ma la costruzione della Tirrenica non doveva essere a costo zero per lo Stato, come sancito dalla delibera Cipe del 3 agosto scorso? Ma tra defiscalizzazioni richieste (oltre 400milioni di euro) e compensi per i pedaggi i soldi pubblici ci sono eccome».

Fatti i suoi conti, Parodi tira le conclusioni: «se lo Stato è disposto a reperire oltre un miliardo per scontare i residenti – si chiede – perchè semplicemente non usa quel denaro per adeguare la variante Aurelia da Grosseto sud a Civitavecchia (il progetto Anas per tale intervento aveva previsto un costo di 600 milioni di euro) senza pedaggio?».

Ragionamento che Parodi estende anche alla realizzazione della bretella 398. « Perchè – chiede – non puntare i piedi e pretendere che la seconda via d’accesso a Piombino, fondamentale per lo sviluppo e la vivibilità della città, sia realizzata indipendentemente da tutto visto che i soldi li mettiamo quasi tutti noi contribuenti con le tasse, ed estromettiamo dall’affare Sat e soci che in questo caso mettendo un piccolo obolo si garantiscono utili per i prossimi 30 anni?».

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