Il Tirreno

Marciana Marina, Pd all’attacco

«L’accordo sul porto è solo un altro flop della giunta Ciumei»

MARCIANA MARINA. «Il Sindaco Ciumei non perde il vizio di raccontare favole». È duro il giudizio del circolo Pd di Marciana Marina, riguardo all’iter di pianificazione portuale che, solo pochi...

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MARCIANA MARINA.

«Il Sindaco Ciumei non perde il vizio di raccontare favole». È duro il giudizio del circolo Pd di Marciana Marina, riguardo all’iter di pianificazione portuale che, solo pochi giorni fa, ha visto la firma dell’intesa preliminare tra Regione, Provincia e Comune.

«L’accordo di pianificazione sul porto di Marciana Marina è, dispiace ovviamente per Marciana Marina, l’ennesimo fuorviante flop della nostra amministrazione che ha ricevuto l’ennesimo schiaffo rispetto alle proprie originarie intenzioni – spiegano dal Pd locale – la verità è che la Regione ha ritenuto ricondurre l’accordo di pianificazione esclusivamente alla variante al piano strutturale, stralciando quindi la variante al regolamento urbanistico e il piano regolatore portuale.

In poche parole, per il Pd, l’accordo in regione riguarderebbe solo un aspetto parziale della pianificazione urbanistica portuale. «Altro che inizio dei lavori a fine anno – raccontano dal partito – altro che procedimenti portati a buon fine, la realtà è che siamo ancora in alto mare, se non addirittura al punto di partenza. Il nostro sindaco, dopo ben tre anni, porta a casa solo la firma di un semplice protocollo d’intesa (il minimo previsto dalla legge) per l’inizio di una variante al solo piano strutturale, atto che si sarebbe potuto fare già tre anni fa, e che avrebbe permesso di trovarci un bel pezzo avanti. Ora, si dovrà ancora procedere alla variante del regolamento urbanistico e alla redazione del piano regolatore portuale, con procedure ordinarie . Ci vorranno anni».

In pratica la lettura che il Partito democratico locale è opposta a quella dell’amministrazione. Se per Ciumei la firma in Regione è un’accelerazione decisiva per il rilancio del porto, per Di Pirro e soci si tratta solo di un primo passo di un iter che è tutt’altro che vicino alla sua conclusione.

«Il porto non si farà con le parole del sindaco – spiegano dal Pd – la verità è che si riapre, sotto tutela della Regione, l’intero procedimento, osservazioni comprese e che fino ad ora il Consiglio comunale non è mai stato coinvolto come prevede la legge regionale».

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