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Carcere, Bosi chiede aiuto al ministro Severino

Carcere, Bosi chiede aiuto al ministro Severino

PORTO AZZURRO. La grave situazione del carcere di Porto Azzurro finisce sulla scrivania del ministro della giustizia Paola Severino. Il deputato Udc Francesco Bosi, assieme al collega di partito...

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PORTO AZZURRO. La grave situazione del carcere di Porto Azzurro finisce sulla scrivania del ministro della giustizia Paola Severino. Il deputato Udc Francesco Bosi, assieme al collega di partito Roberto rao, ha scritto al Guardasigilli un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla struttura carceraria che, con 550 detenuti, è alle prese con gravi problemi di sovraffollamento. «La situazione si è aggravata ulteriormente con il territorio in Emilia e con il trasferimento all’Elba di alcuni detenuti nei penitenziari colpiti dal sisma – spiega Bosi – attualmente la casa di reclusione di Porto Azzurro non è più adatta alla lunga detenzione. Il personale è ormai ridotto ai minimi termini nonostante l’altissima presenza di detenuti e negli orari notturni si riduce a poche unità (8 per 550 carcerati)».

Negli ultimi giorni si sono verificati nel carcere gravi episodi, tra cui un’aggressione a due guardie penitenziarie e un tentato suicidio. «Alla luce dei profondi disagi che si stanno verificando – incalza Francesco Bosi – il ministro ci dica quali urgenti iniziative intenda mettere in campo per evitare che la situazione nel carcere di Porto Azzurro».

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