Sicurezza
Ritrovata l’antica chiesa sull’isola di Montecristo
Una squadra di ricercatori elbani definisce l’ubicazione del sito esistente sulle carte e sepolto da una frana nel 1992. Rinvenuto un prezioso calice di età medievale
Quella chiesa antica a Montecristo esisteva solo sulle carte. Fino a quando, lunedì, una squadra di ricercatori diretta dall’architetto Silvestre Ferruzzi e composta da Gloria Peria (coordinatrice degli Archivi Storici elbani), Bernadette Pintacuda (docente di Storia dell’arte), Luca Giusti (guida ambientale), Costanza Ferruzzi (fotografa naturalistica) e Maurizio Balestrini (agronomo), insieme alla collaborazione di Umberto Segnini (guida ambientale del Pnat) l’ha riscoperta, definendo l’ubicazione del sito, i cui ruderi furono nsepolti da una frana nel 1992. La ricerca è iniziata dall’osservazione di una dettagliata cartografia di Montecristo rilevata nell’estate 1902 dai tecnici dell’Istituto geografico militare e recentemente individuata da Giorgio Giusti, delegato alla Cultura del Comune di Campo nell’Elba. Nello stesso sito i ricercatori hanno osservato resti di vasellame insieme ad embrici e tegole appartenenti alla copertura del piccolo edificio; ma il più interessante ritrovamento è costituito da un calice frammentario in finissimo vetro azzurro, databile ad età altomedievale, che è stato immediatamente consegnato ai custodi dell’isola (Giorgio Marsiai e Luciana Andriolo) affinché possa essere collocato nel piccolo Museo dell’isola.
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