Italia
La bretella 398 fino al porto è più vicina
Ora è un’opera connessa alla Tirrenica e Monti cerca i soldi necessari. Tunnel al gasometro per attraversare l’area dentro la Lucchini
La possibilità di realizzare la bretella 398 fino al porto, oggi appare più concreta di quanto lo sia mai stata finora. La base di tutto è l’esito della riunione dei giorni scorsi del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che ha inserito la realizzazione della 398 fino al porto piombinese come opera connessa alla costruzione dell’autostrada Tirrenica e ha anche registrato l’impegno del primo ministro Monti a reperire i circa 25 milioni di euro che mancano per raggiungere la quota di 105 milioni stimati necessari per costruire i 6,5 chilometri di strada da Montegemoli a Poggio Batteria.Insomma, la 398 fino al porto è adesso un elemento condizionante del progetto Tirrenica. Sul versante progettuale, intanto, il Comune (insieme a Sat e altre collaborazioni) si è portato avanti. La porzione più complessa e innovativa riguarda l’attraversamento delle zone industriali Lucchini e Magona, che avverrà su strada a due corsie, mentre il tratto Montegemoli-Gagno sarà a quattro. Il tratto che passa vicino al gasometro Lucchini è l’opera più ardita: un tunnel completamente sottoterra, e di fatto anche sotto il livello del vicinissimo mare, lungo 475 metri. (Nella foto, panoramica da Gagno fino al porto dove passerà la nuova strada)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
