Cumuli di alghe in spiaggia Residenti e turisti infuriati
Da oltre un mese i mucchi, di oltre tre metri, sono abbandonati alla Conchiglia Albergatori: sono questi i servizi offerti con gli introiti della tassa di soggiorno?
SAN VINCENZO. Due cumuli di alghe di circa tre metri d’altezza giacciono stoccati da oltre un mese davanti ad un edificio privato.
Le alghe si trovano nella piccola spiaggia libera tra “La Perla” e “Lo Scoglietto”, nella zona della Conchiglia, allo sbocco del fosso. Ciò che desta il maggiore stupore nell’opinione pubblica è che si trovano esattamente davanti ad un edificio privato abitato da residenti e turisti. Residenti e turisti che sono molto arrabbiati con il Comune di San Vincenzo e che, a quanto pare, avrebbero sporto denuncia contro l’ente locale.
«Sarebbero questi – dice un albergatore dell’Associazione operatori turistici San Vincenzo e Val di Cornia – i servizi che il Comune fornisce con gli introiti della tassa di soggiorno? Perché dovrei far pagare l’imposta ai miei clienti? Infatti, ho smesso di riscuoterla. Come si vede – prosegue l’operatore - i soldi non vanno in importanti servizi per la comunità e per i turisti, ma vanno persi chissà dove, forse tra operazioni di decoro pubblico assai discutibili e spettacoli e concertini, molti di dubbia qualità e, comunque, di durata effimera».
Non è un bel vedere, sicuramente, e non sembra certo un gesto di rispetto per chi dimora nell’edificio e si vede innanzi, da oltre trenta giorni, i mucchi d’alghe. «Quando sono andato a controllare la consistenza e le dimensioni dei mucchi d’alghe da vicino – dice un dipendente di una struttura ricettiva vicina – gli abitanti dell’edificio pensavano fossi un dipendente comunale e mi hanno insultato per lungo tempo. Finalmente, dopo un po’, hanno capito che non ero un dipendente del Comune. Sono arrabbiatissimi, e devo dire che molti nostri clienti si dicono sconcertati da uno spettacolo del genere».
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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