Sicurezza
«Il sindaco non ci ascolta? Allora facciamo sciopero»
Clamorosa iniziativa di protesta del gruppo consiliare Gente Comune Stop definitivo a mozioni e interrogazioni. E quando si vota tutti fuori dall’aula
PORTOFERRAIO.
«Il sindaco non ci ascolta? Allora facciamo sciopero». Si può riassumere in questo modo la protesta, clamorosa dal punto di vista politico e istituzionale, del gruppo di minoranza consiliare a Portoferraio “Gente Comune”. Stop alle interpellanze, niente più mozioni. E ogni volta che il Consiglio comunale si appresterà a votare, i consiglieri Roberto Marini, Riccardo Nurra, Carlo Burchielli usciranno dalla stanza in segno di protesta. Una scelta estrema che, in assenza di cambiamenti, si protrarrà fino alla fine del mandato Peria.
«Dopo aver presentato negli anni centinaia di interpellanze, mozioni e interrogazioni non presenteremo più niente – attaccano polemicamente dal gruppo Gente Comune – le nostre proposte erano per stimolare, convincere, cercare di far cambiare idea all’amministrazione comunale su decisioni, che secondo noi, ma soprattutto secondo la maggioranza dei cittadini, avrebbero danneggiato e peggiorato la qualità della vita dei portoferraiesi. Ma ogni nostra mossa è caduta nel vuoto, non è mai stata presa in considerazione».
Il malcontento del gruppo di minoranza si è trasformato, quindi, in una forma di protesta che ha del clamoroso. «Nell’ultimo Consiglio, su precise critiche e proposte sul traffico e decoro urbano – dice Riccardo Nurra – l’assessore di competenza se n’è andato prima della discussione, senza dare la benché minima motivazione del suo allontanamento, dimostrando ancora una volta poco riguardo verso coloro che aspettavano delle risposte e lasciando il sindaco a cercare di tappare tutti i buchi». La gocciolina, quindi, ha fatto traboccare il vaso per Gente Comune che, assumendosene le responsabilità, ha deciso di alterare l’equilibrio del Consiglio comunale. «Non tradiremo i nostri elettori – dice Nurra – semplicemente agiremo e informeremo la cittadinanza fuori dal Consiglio comunale che, per l’atteggiamento, della maggioranza è diventato un ente inutile. Vigileremo e informeremo i cittadini tramite i canali di informazione, ma il principio di partecipazione sbandierato da questa amministrazione e da quella precedente è andato completamente perso».
Tra gli argomenti inascoltati, secondo Gente Comune, c’è di tutto. Dalla mancanza di parcheggi scambio, fino alle fontanelle che ancora devono essere installate, fino ai problemi annosi della Gattaia e del decoro urbano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google