Il Tirreno

CORDOGLIO IN CITTÀ

È morto Giuseppe Palmieri, storico insegnante del classico

di M. Massei Autunnali
È morto Giuseppe Palmieri, storico insegnante del classico

PIOMBINO. Quarantacinque anni di insegnamento, più di trenta dei quali trascorsi nelle aule del liceo classico di Piombino. Giuseppe Palmieri aveva 92 anni. Si è spento nella tarda serata di lunedì,...

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PIOMBINO. Quarantacinque anni di insegnamento, più di trenta dei quali trascorsi nelle aule del liceo classico di Piombino. Giuseppe Palmieri aveva 92 anni. Si è spento nella tarda serata di lunedì, all'ospedale di Villamarina, dove era ricoverato da alcuni giorni. Mercoledì mattina la salma è stata trasferita a Livorno per la cremazione.

Nato a Roma nel 1920, Palmieri – che lascia la moglie Edi e il figlio Paolo – era rimasto orfano di padre molto presto. All'età di sei anni, aveva lasciato con la famiglia la città natale per trasferirsi a Grosseto, dove aveva compiuto i primi studi. Lavorando per l'azienda di famiglia, specializzata in elettrodomestici, e in mezzo a molti sacrifici, era riuscito poi a laurearsi in filosofia. Subito dopo, la scelta di dedicarsi all'insegnamento.

Negli anni Cinquanta arriva il trasferimento a Piombino, dove era stato il primo professore dei due licei a passare di ruolo. Intere generazioni di studenti – tra cui alcuni dei più noti professionisti della città, medici, avvocati - si sono formate sotto la guida del professor Palmieri, uno degli insegnanti simbolo della scuola del liceo e in particolare di quella che a un certo punto era diventata la sezione A, la stessa di altri professori noti come Luigi Alberto Mascia e Lea Olivetti. Erano quelli gli anni in cui le università della Toscana guardavano con molta simpatia al liceo piombinese, e Palmieri, che ne era una delle colonne, era amatissimo dai suoi allievi, che riconoscevano in lui non solo un insegnante attento e preparato, ma anche un uomo mite e comprensivo.

Grande lettore e amante degli animali, Palmieri, ricorda il figlio, «era una persona molto tenera e poco invadente. Aveva scelto l'insegnamento come missione e come tale lo ha condotto per tanti anni, senza bocciare praticamente mai nessuno. E il rapporto che io ho avuto con lui è di quelli di cui essere molto felici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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