La protesta
Crisi, l’aeroporto della Pila sta reggendo il colpo
Sono quasi 9000 i passeggeri transitati allo scalo di Marina di Campo al 31 luglio Numeri simili al 2011: il calo dei voli privati compensato dal traffico di linea
MARINA DI CAMPO. Atterranno meno aerei, ma i passeggeri sono rimasti grosso modo gli stessi di un anno fa.
L’aeroporto di Marina di Campo passa l’esame di metà estate, visto che i numeri si avvicinano a quelli del 2011. Un dato che va in controtendenza rispetto ad un traffico marittimo in flessione, come fotografato dai dati della capitaneria relativi a giugno, e rispetto ad altri settori dell’economia insulare, in difficoltà per una prima metà della stagione estiva in netto affanno. Se i commercianti elbani hanno affermato di essere alle prese con una clientela sempre più esigua, anche la nautica da diporto ha vissuto i primi mesi d’estate con ritmi più bassi rispetto al 2011. Occorre precisare che le persone che raggiungono l’Elba via aereo sono infinitamente meno in confronto a quelle che optano per i traghetti e i numeri, pur rimanendo gli stessi, non influiscono sulle presenze turistiche complessive.
I passeggeri transitati dal Teseo Tesei, fino al 31 luglio, sono stati 8. 881. Un anno fa furono 8.860. Rispetto al 2011 è diminuito il traffico dei piccoli aerei (-28%). Ma il ribasso dei velivoli privati è stato controbilanciato dal crescente traffico di linea, che quest’anno ha potuto contare su 23 aerei in più.
Con l’apertura della tratta per Ginevra, l’incremento delle frequenze settimanali per Germania, Svizzera e Lombardia, i passeggeri trasportati finora hanno superato quota 7mila, contro i 6.434 dell’anno scorso. Si tratta dell’11% in più.
«Il calo dell’aviazione generale è causato dalle scelte governative – afferma Claudio Boccardo, amministratore unico di AlaToscana, la società che gestisce lo scalo elbano – visto che la tassa sugli aerei privati introdotta nel decreto Salva Italia ha spinto molti piloti su altre destinazioni. È un peccato, perché il traffico di linea, invece, è in crescita».
C’è preoccupazione, invece, per l’attivazione del servizio di continuità territoriale per Pisa e Firenze.
Il bando, scaduto ormai da mesi, prevede voli giornalieri tutto l’anno per gli aeroporti toscani e il Ministero dei Trasporti ha da tempo stanziato un milione e mezzo di euro di contributi.
La gara è stata vinta dalla compagnia ceca Silver Air, ma i ritardi accumulatisi nell’aggiudicazione del bando (più di dodici mesi da quando il governo ha messo a disposizione i fondi) probabilmente faranno saltare tutto.
La gara è alla sua quarta riproposizione, dato che per problematiche varie il collegamento non è mai partito, e allo stato attuale né l’Ente nazionale per l’Aviazione civile né il Ministero dei Trasporti sono in grado di stabilire se e quando decolleranno i voli. Si profila un ennesimo ko per il trasporto aereo isolano.
«Se il bando verrà annullato – afferma Boccardo – bisognerà fare la conferenza dei servizi entro settembre, altrimenti non solo sarà pregiudicata questa stagione, ma anche la prossima, visto che l’iter non dura meno di un anno».
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