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RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ancora confusione tra plastica e vetro, ecco una guida

Ancora confusione tra plastica e vetro, ecco una guida

PIOMBINO. Da circa dieci giorni è iniziata la raccolta differenziata del vetro anche a San Vincenzo. Eppure in molti sembrano non essersene accorti a giudicare dall’eccessiva presenza di materiale di...

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PIOMBINO. Da circa dieci giorni è iniziata la raccolta differenziata del vetro anche a San Vincenzo. Eppure in molti sembrano non essersene accorti a giudicare dall’eccessiva presenza di materiale di plastica nella campana gialla. Ancor meno giustificato è il comune di Piombino, che vede la presenza della raccolta differenziata del vetro dallo scorso febbraio. Una volta messo a regime il nuovo sistema di raccolta differenziata, in tutto il territorio saranno circa 680 le nuove campane gialle presenti nei comuni piombinesi. Il sistema dovrebbe portare ad intercettare circa 1500 tonnellate di vetro all’anno.

Per far sì che i rifiuti vadano ad effettivo riciclo è importante che non vi sia più presenza di vetro all’interno della campana verde (dedicata alla plastica) e viceversa. In questo modo si riesce a garantire l’economicità delle raccolte, senza generare scarti che poi andranno smaltiti. Ecco alcuni consigli pratici su come fare una giusta raccolta differenziata del vetro e della plastica.

Cosa va nella campana gialla: bottiglie, vasetti e confezioni in vetro (es. bottiglie di acqua, vino, bibite, vasetti di conserve e confetture, omogenizzati e altri alimenti, flaconi di cosmetici).

Cosa non va campana gialla: ceramica e porcellana, oggetti in terracotta, pirofile da forno, specchi, lastre di vetro (porte, finestre, auto ecc.) lampade e lampadine, bicchieri in cristallo.

Cosa va nella campana verde: bottiglie, flaconi e barattoli in plastica, lattine in alluminio e barattoli in metallo, contenitori in tetrapak o altri accoppiati (succhi di frutta, latte ecc.), sacchetti e confezioni per alimenti, vassoi in polistirolo.

Cosa non va nella campana verde: imballaggi in vetro, manufatti in plastica come giochi o arredi, rifiuti da medicazione come siringhe, contenitori contaminati da vernici, solventi o altre sostanze pericolose.

«I cittadini si stanno abituando al nuovo sistema – afferma Asiu – ma c’è ancora molto da fare. Il nostro punto di arrivo non è rappresentato solamente dalle percentuali elevate di raccolta differenziata, bensì dal riciclare tutto il riciclabile. Così facendo riduciamo davvero la massa di rifiuti da avviare a smaltimento e non consumiamo sempre materie nuove e vergini che non sono illimitate».

Oltre al vetro, punto debole della raccolta differenziata dei comuni piombinesi sembra essere l’organico. «Se pur sembra migliorare la qualità del materiale conferito all’interno dei contenitori marroni – afferma Asiu – continuano ancora a scarseggiare le quantità. Ciò dimostra come ancora poche persone, purtroppo, hanno capito l’importanza di differenziare questi materiali. Da questi, si possono ottenere prodotti utili per la vita di tutti i giorni, rispettando così l’ambiente, nonché risparmiando preziosi spazi in discarica, fine che altrimenti trovano i rifiuti se gettati nel cassonetto grigio dei rifiuti non riciclabili». (l.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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