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Restaurato l’antico affresco a San Giusto

Restaurato l’antico affresco a San Giusto

L’opera di Ghetto di Pisa, scoperta nella chiesa di Suvereto, verrà presentata al pubblico domenica mattina

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SUVERETO. Una scritta ritrovata durante il restauro conferma l’intuizione avuta al momento del ritrovamento di uno degli affreschi della millenaria S.Giusto: è di Ghetto di Pisa, un pregevole pittore dell’omonima scuola. Domenica prossima alle 11,45 gli autori del restauro illustreranno al pubblico il loro lavoro.

Il colpo d’occhio dell’interno di S. Giusto è senza dubbio notevole, ma nella sua lunghissima storia ha registrato un accavallarsi di stili nelle diverse epoche le cui testimonianze sono andate irrimediabilmente perdute perché rimosse nel secolo scorso, mentre quelle recuperate e attualmente visibili si sono salvate perché si trovavano all’interno di nicchie dietro a pareti di tamponamento. Restaurando la grande navata rimuovendone gli intonaci posticci, vicino al confessionale di destra entrando in S.Giusto, i restauratori Elisabetta Marchesi e Marco Baggiani si imbatterono in una di queste. Intravedendo gli ornati presenti sull’intonaco della nicchia e trovandosi di fronte a qualcosa da non trascurare, subito informarono la dottoressa Maria Tersa Lazzarini già della Soprintendenza ai monumenti di Pisa, che segue da anni i lavori, la quale si rese subito conto di essere di fronte ad un’opera importante e attribuibile con ogni probabilità alla pittura pisana a cavallo fra il 1300 e 1400. Intuizione della dottoressa confermata dal ritrovamento, tra i frammenti dell’affresco distaccati e pazientemente ricollocati dai restauratori, di una scritta contenente la firma dell’autore, Ghetto di Pisa (o Getto di Jacopo di Michele, detto anche Ghetto), un importante pittore della scuola pisana del quale sono rimaste solo due opere alle quali si aggiunge questa di Suvereto. Il lavoro di restauro è stato molto difficile per le condizioni del pessimo stato di conservazione dell’affresco.

I restauratori hanno quindi salvato e riportato all’antico splendore, attraverso operazioni complesse, l’affresco recuperato e ora tutti potranno ammirare il “tondo” con “il Cristo Benedicente” sotto l’arco, “la Madonna col Bambino sul trono” che ha subito i danni maggiori, poi San Jacopo, San Benedetto, San Giovanni Battista e in basso i committenti dell’opera stessa.

Michelangelo Pasquinelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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