Attenzione
Malori da caldo, tanti al pronto soccorso
Colpiti in particolare anziani e bambini. In aumento anche gli interventi legati al consumo di alcol e droghe
PIOMBINO. Alcolici e droghe leggere in aumento. È questo l'allarme che per l'estate 2012 parte dal pronto soccorso dell'ospedale di Villamarina. «Con un'incidenza su ragazzi sempre più giovani – specifica il primario Paolo Tamberi – in genere attorno ai 17-18 anni. È un problema che anche Il Tirreno ha già lanciato e che dunque non possiamo fare altro che confermare. Con molto dispiacere, naturalmente, perché questa è un'estate in cui abbiamo visto diminuire molte cose. E questo, invece, è un fattore in crescita».
A rivelarlo, aggiunge Tamberi, sono soprattutto gli incidenti stradali, per i quali l'autorità giudiziaria impone la prassi di esami specifici su alcool e droghe: «le quali, anche quando leggere, pur sempre droghe rimangono. Noi abbiamo ricevuto comunicazioni molto chiare dal Ministero della sanità e da quello dell'interno su alcune partite di droga attualmente circolanti nel nostro Paese, particolarmente pericolose perché tagliate male. E con cose di questo genere è inutile ricordare che si mette a rischio la vita».
Di specificità ulteriori l'estate non ne ha proposte granché. «Gli accessi quotidiani – precisa Tamberi – sono sostanzialmente i soliti dell'anno scorso, da 80 a 100 durante la settimana, oltre i 100 tra il venerdì sera e il lunedì, giorno chiave per eccellenza, anche per la chiusura degli ambulatori. Tra le cause, la priorità va ai malori originati dal caldo, che nelle ultime due settimane è stato un po' il protagonista degli incidenti occorsi soprattutto agli anziani, specie se affetti da malattie croniche dell'apparato cardiocircolatorio o respiratorio, e ai bambini: fenomeni di disidratazione, soprattutto per i primi, disturbi gastrointestinali, conseguenza di un'eccessiva esposizione al sole, fino a ustioni di primo e secondo grado. In più, come tutti gli anni, qualche puntura da riccio e medusa, qualche caduta dagli scogli, «ma senza conseguenze gravi, almeno non tanto quanto quegli episodi di annegamento e simili che si sono verificati all'inizio dell'estate e che sono stati particolarmente significativi».
In questo quadro complessivo che ruolo ha il turista? «Certamente inferiore rispetto a quello dell'anno scorso – risponde il medico - anche se a Piombino non siamo certo ai livelli dell'Elba, dove il calo è stato del 20/30 % di accessi per quanto riguarda le utenze straniere. In via generale, ripeto, siamo però sui livelli dell'anno scorso». Numeri che rimangono comunque sempre molto alti per la struttura piombinese, che si trova, spesso e volentieri, ad affrontare casi che potrebbero tranquillamente essere sottoposti anche all'ambulatorio del medico di famiglia.
«È una prassi, questa, alla quale è difficile dare una spiegazione: ci sono utenze che privilegiano il pronto soccorso all'ambulatorio anche con delle scuse. La Regione, però, ha recepito questo allarme e sta avviando nuovi indirizzi che prevedono l'apertura di ambulatori per 16 ore al giorno consecutive». Secondo questo piano, dalle 8 alle 20 l'utente avrà la disponibilità del medico e dalle 20 alle 24 quella della guardia medica, con copertura delle ore restanti grazie al 118. «In questo modo – conclude Tamberi – sarà possibile alleggerire i codici bianchi del pronto soccorso e fornire al cittadino un'offerta sanitaria sempre più vasta».
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