Sicurezza
La falda acquifera si abbassa sempre di più
Ogni venti giorni il livello scende di più di un metro. Il direttore Asa: «L’acqua non è infinita»
Si viaggia verso gli otto metri sotto il livello del mare. Ancora non ci siamo, ma la piega è questa. La falda acquifera della Val di Cornia continua a pagare l’assenza di piogge, tanto da registrare un abbassamento costante nell’ordine di un metro ogni venti giorni circa. «Stiamo ravvisando un progressivo abbassamento, solo in parte dovuto ai nostri prelievi – afferma il direttore di Asa, Michele Caturegli – Speriamo che si decida a piovere. D’altra parte tutto è legato ai cambiamenti climatici e la domanda più urgente è quando pioverà e, soprattutto come. Se infatti viene giù il diluvio universale, è vero che l’acqua arriva velocemente ma, oltre a fare eventualmente danni, alla falda nemmeno ci arriva». Purtroppo, la probabilità relative alle precipitazioni, almeno sino a ferragosto, sono prossime allo zero. Nonostante le aspettative non rosee e la graduale riduzione della falda tuttavia i timori sulla crisi idrica sembrano proiettate nel futuro. Che sia emergenza o meno, al di là dei tempi di margine, il messaggio di Asa è chiaro: «Chiediamo ai cittadini di contenere il più possibile i consumi – dice Caturegli – L’acqua non è infinita».
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