Il Tirreno

La falda acquifera si abbassa sempre di più

di Francesca Lenzi
La falda acquifera si abbassa sempre di più

Ogni venti giorni il livello scende di più di un metro. Il direttore Asa: «L’acqua non è infinita»

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Si viaggia verso gli otto metri sotto il livello del mare. Ancora non ci siamo, ma la piega è questa. La falda acquifera della Val di Cornia continua a pagare l’assenza di piogge, tanto da registrare un abbassamento costante nell’ordine di un metro ogni venti giorni circa. «Stiamo ravvisando un progressivo abbassamento, solo in parte dovuto ai nostri prelievi – afferma il direttore di Asa, Michele Caturegli – Speriamo che si decida a piovere. D’altra parte tutto è legato ai cambiamenti climatici e la domanda più urgente è quando pioverà e, soprattutto come. Se infatti viene giù il diluvio universale, è vero che l’acqua arriva velocemente ma, oltre a fare eventualmente danni, alla falda nemmeno ci arriva». Purtroppo, la probabilità relative alle precipitazioni, almeno sino a ferragosto, sono prossime allo zero. Nonostante le aspettative non rosee e la graduale riduzione della falda tuttavia i timori sulla crisi idrica sembrano proiettate nel futuro. Che sia emergenza o meno, al di là dei tempi di margine, il messaggio di Asa è chiaro: «Chiediamo ai cittadini di contenere il più possibile i consumi – dice Caturegli – L’acqua non è infinita».

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