Sicurezza
Posta, dopo l’allarme i tagli Via due zone di recapito
Attivo il piano dell’azienda: accorpamenti a Capoliveri e a Marciana Marina Slc Cgil all’attacco: «Così si sacrificano paesi già in gravissime difficoltà»
CAPOLIVERI. Il taglio temuto da giorni è arrivato. Da ieri la rete di consegna e distribuzione della posta sul territorio elbano, non propriamente una macchina perfetta fino ad oggi, si è ulteriormente indebolita. Le indiscrezioni sulla riduzione di due zone di recapito, una a Capoliveri, l’altra a Marciana Marina, hanno trovato conferma ieri, quando per la prima volta il servizio garantito dai postini è stato riorganizzato sulla base delle nuove linee guida della direzione di Poste Italiane.
Cosa cambia? Capoliveri perde una zona di recapito e quindi è servita con tre postini rispetto ai quattro utilizzati finora per consegnare la posta nell’area urbana e nelle frazioni, particolarmente estese, di Lacona e Lido di Capoliveri (per le quali sarà attivo un solo postino). Discorso simile a Marciana Marina, dove da ieri è stata tagliata una zona di recapito. «L’azienda motiva la riduzione per un calo di traffico postale – spiega Beppe Luongo, segretario provinciale di Slc Cgil – un calo che a noi non risulta, in special modo durante i mesi estivi quando ai residenti si uniscono centinaia di turisti».
Eppure il taglio alle zone di recapito, trapelato assieme al famoso piano di riduzione degli uffici postali ipotizzato da Poste Italiane, si fa già sentire all’Elba. E le conseguenze potrebbero essere gravi, dal momento che il sistema di distribuzione e consegna era considerato carente dai cittadini già prima dell’ulteriore taglio delle due zone di recapito. A inizio estate alcuni cittadini di Portoferraio avevano denunciato pubblicamente i problemi nella ricezione della posta.
«Arriva ogni 4-5 giorni – avevano detto – non è ammissibile, anche perché capita di frequente ricevere bollette già scadute». E la mora, in questi casi, va a carico dei cittadini. La zona di Capoliveri, interessata dal taglio del servizio, non funziona in modo diverso rispetto a Portoferraio. «Stiamo monitorando gli effetti dei tagli e continueremo a farlo – racconta Beppe Luongo, segretario Slc Cgil – ci opponiamo con tutti gli strumenti che abbiamo a questo piano che sacrifica zone già in gravi difficoltà e fa in modo che vi siano dei cittadini di serie A e dei cittadini di serie B».
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