Sicurezza
«Assistenza a casa ridotta del 50%»
Fials attacca l’Asl sulla riduzione del servizio e per lo stop ai prelievi il sabato
PORTOFERRAIO. Stop ai prelievi il sabato, Fials non ci sta. Il sindacato autonomo della sanità protesta contro la scelta dell’azienda Usl 6 che, secondo quanto comunicato dal sindacato, ha deciso di chiudere il servizio il sabato, creando così non pochi disagi per i lavoratori elbani che, avendo proprio il sabato come giorno libero, dovranno ricorrere a privati o recarsi in continente per usufruire delle prestazioni di laboratorio. «Continua il disegno aziendale di progressiva riduzione dei servizi ai cittadini, con l’evidente condivisione della Conferenza dei sindaci elbani, che hanno confermato l’operato del direttore generale Calamai, sostenuta anche dai sindacati confederali che con la firma dell’accordo del 18 giugno 2010 hanno accettato l’accorpamento dei reparti, gli standard operativi dei servizi territoriali e la riduzione del personale». Per Fials la chiusura del servizio prelievi è un altro segno della riduzione dell’offerta sanitaria sul territorio elbano. «In concreto la direzione aziendale ha stabilito la chiusura del servizio prelievi il sabato, nonostante la notevole affluenza di utenza – sostiene Massimo Ferrucci, segretario provinciale Fials – si tratta di un ulteriore colpo verso lo smantellamento della diagnostica di laboratorio che porterà a ricorrere con maggiore frequenza alle prestazioni private. Ciò è ravvisabile anche nell’operazione aziendale di rendere più difficile l’accesso alle prestazioni riabilitative».
Fials ricorda come l’utenza abbia «già dovuto subire il ridimensionamento delle attività di assistenza domiciliare, le cui prestazioni si sono ridotte di quasi il 50%. La novità è che adesso la Asl si trincera dietro il luogo comune della “spending review”, ma ancora una volta a pagare sono i cittadini e nessuna azione viene attuata per eliminare sprechi quali le consulenze previste a pensionati con lauti compensi. Alla popolazione elbana rimarrà un ospedale ulteriormente ridotto ad una unica area di degenza e un unico distretto a Portoferraio con la chiusura di quelli esistenti».
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