Il Tirreno

Comune unico, ok di Confindustria e Cna

Disco verde dopo la delibera del consiglio regionale, ora si attende il responso del referendum

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PORTOFERRAIO. Confindustria e Cna schierate insieme a favore del comune unico. E giudizi pressoché unanimi in merito alla recente delibera del consiglio Regionale sulla legittimità del referendum per la fusione dei comuni elbani. «Speriamo – dicono al comitato di coordinamento della Confindustria del comprensorio elbano - che presto la resistenza al cambiamento che continua a generare polemiche tra favorevoli e contrari, lasci il campo a una valutazione più fattiva, riferita alle effettive necessità dell’Elba». Come dire che le difficoltà economiche di questo periodo possono essere superate con un organizzazione sociale, amministrativa e professionale più moderna. « Questo vale anche per l’Elba, - ribadisce Confindustria - troppo spesso imbrigliata in una situazione di complessità burocratiche istituzionali che portano polemiche e disgregazione. Il vecchio metodo non funziona più, dobbiamo fare sistema ed unificare la società civile ed economica per gli interessi dell’Isola». Concetti identici per la Cna. «Non posso – dice il vicepresidente provinciale della Cna, Maurizio Serini - che esprimere una grande soddisfazione mia e di tutta la Dirigenza Cna non solo per la conclusione di un iter che ci ha visti impegnati in molti confronti istituzionali e popolari, ma anche per il voto unanime espresso, che ha sancito di fatto una nuova rotta politica, decisamente bipartisan. Fondamentale la presa di coscienza delle Forze Politiche che demandano ai residenti elbani la scelta di determinare il proprio futuro». Adesso occorre guardare al futuro. Confindustria ha aperto una delegazione stabile sull’Elba, per portare la rete di servizi più vicina alle piccole e medie imprese e rafforzare la rappresentanza verso la Pubblica Amministrazione. Il sistema economico Elbano si basa su una moltitudine di piccole e medie aziende, un patrimonio da difendere e salvaguardare, perché solo da questo denso tessuto di attività economiche può derivare reddito, salari e benessere stabile. Per questo, secondo Confindustria, è indispensabile rafforzare l’efficacia e l’efficienza delle attività amministrative attraverso il processo di unificazione, acquisendo legittima autorevolezza rispetto a problemi come la gestione dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico, il trasporto pubblico locale, l’assistenza sanitaria, i collegamenti.

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