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Ad ottobre i lavori al Castello per ospitare le ceramiche antiche

Ad ottobre i lavori al Castello per ospitare le ceramiche antiche

PIOMBINO. Inizieranno a ottobre i lavori per ospitare in museo le ceramiche medievali rinvenute nel 2003 durante i lavori di restauro della chiesa di Sant'Antimo ai Canali. Oltre 700 reperti di...

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PIOMBINO. Inizieranno a ottobre i lavori per ospitare in museo le ceramiche medievali rinvenute nel 2003 durante i lavori di restauro della chiesa di Sant'Antimo ai Canali. Oltre 700 reperti di grande valore che - dopo un'attenta fase di recupero - troveranno la loro sede definitiva al Castello, dove Comune e Parchi Val di Cornia trasferiranno anche gli originali delle teste zoomorfe provenienti dalla Fonte dei Canali di Marina e attribuite a Nicola Pisano. Definito a maggio l'accordo con la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno (che ha fornito quasi metà dei fondi necessari), l'amministrazione sta concludendo in questi giorni la convenzione stipulata con la Parchi, che è già ente gestore del Castello e che è stata riconosciuta come soggetto attuatore in concreto del progetto: una volta poste le ultime firme, la società passerà alla consultazione definitiva dei soggetti scientifici e delle imprese incaricate dell'avvio dello studio tecnico.

Il passo successivo sarà poi l'inizio dei lavori: «A fine settembre o al massimo a inizio ottobre - auspica il dirigente comunale Alessandro Bezzini – per poi rendere disponibile il Castello al pubblico a ridosso delle vacanze di Pasqua o almeno prima dell'inizio dell'estate 2013». Due le fasi di lavorazione: una – da gestirsi in separata sede – riguarderà la preparazione degli arredi e dei supporti grafici, informatici e video necessari all'allestimento; la seconda, l'allestimento vero e proprio, che si svolgerà naturalmente in loco, in inverno, nei mesi precedenti la riapertura primaverile della struttura e a partire dal periodo successivo le vacanze di Natale.

«Tutti i materiali e gli arredi – chiarisce Bezzini – non toccheranno minimamente la parte strutturale, e così sarà anche per l'impianto di illuminazione a Led». Il progetto è stato elaborato per conto del Comune dal dipartimento di archeologia e storia delle arti dell'università di Siena e approvato dalla sovrintendenza dei beni storici e artistici lo scorso aprile. Il suo valore complessivo è di circa 450 mila euro, 200 mila dei quali forniti dalla Cassa di Risparmi e i restanti messi a disposizione dalla stessa amministrazione. Soldi che il Comune si impegna a trasferire alla Parchi in due tranche, la prima di 200 mila euro entro il 31 gennaio prossimo, la seconda di 250 mila a conclusione dei lavori.

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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