Il dolore
San Cerbone, rimosso il cantiere
Area disponibile per i bagnanti dopo la sistemazione dei geosacchi
PIOMBINO. Quasi sei mesi di lavoro da dicembre a maggio, e poi, finalmente, ieri, la rimozione del cantiere. Ci sono voluti oltre quaranta giorni dalla conclusione delle operazioni di ripascimento della spiaggia di San Cerbone affinché l'area tornasse ai bagnanti senza vincoli o limitazioni. «Per questioni di ordine amministrativo» spiega l'amministrazione, che proprio ieri mattina ha inviato gli operai per togliere in maniera definitiva la recinzione in fil di ferro che dalla fine dello scorso anno delimitava dall'esterno l'area dallo scavo archeologico fino a un centinaio di metri dopo la chiesina.
In verità, ruspe e altre attrezzature avevano già lasciato il prato vicino alla chiesina. Circa un mese fa aveva fatto la sua comparsa il cartello sulle misure di sicurezza e di conservazione per i geosacchi antierosione. Rimossa ora anche la recinzione esterna, rimangono un paio di transenne in prossimità del prato, punto di ritrovo delle operazioni di lavoro, nonché, a qualche metro di distanza, il cartello che indica il limite di velocità a 10 kmh per zona cantiere. Per il resto, il nuovo spettacolo dei sacconi, a cui l'occhio dovrà adattarsi a poco a poco. Diverse le cose per il prato: la cui vegetazione ha inevitabilmente risentito della lunga permanenza del cantiere(m.m.a)
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