Lutto
Un’anteprima piombinese per “Acciaio”
Il produttore Degli Esposti vorrebbe fare l’evento subito dopo il festival di Venezia, il film nelle sale in autunno
PIOMBINO. A fine agosto al festival di Venezia, nelle sale in autunno, e nel mezzo c’è l’intenzione di un’anteprima piombinese.
È passato quasi un anno dal primo ciak di “Acciaio”. È il 6 agosto quando la macchina da presa prima direttamente dal pontile, poi con campo lungo dalla Tolla, inizia a registrare sul porto le prime immagini della storia di Anna e Francesca. Quel racconto che dalle pagine del libro d’esordio e di successo di Silvia Avallone si trasferisce su pellicola, pronto adesso per essere presentato al pubblico. Il debutto su grande schermo sarà al prossimo festival del cinema di Venezia, nella sezione delle Giornate degli Autori, mentre l’arrivo nelle sale è previsto per la stagione autunnale.
È lo stesso presidente della casa di produzione Palomar, Carlo Degli Esposti, a spiegare il percorso del film diretto da Stefano Mordini. «Siamo molto felici di questo riconoscimento veneziano alla pellicola – afferma il produttore – Speriamo che venga apprezzato dal pubblico e che trovi un rapporto sereno nelle sale cinematografiche per l’autunno». Nonostante l’annuncio di Venezia (non ancora comunicata la data di proiezione) ad oggi “Acciaio”, prodotto da Palomar con Rai Cinema, non ha ancora un distributore. Anche se un nome potrebbe presto saltare fuori. «Stiamo chiudendo in questi giorni per la distribuzione – spiega Degli Esposti, che immagina Piombino come possibile teatro di un’anteprima – L’idea, se ci saranno le condizioni, è quella di portare il film dopo Venezia a Piombino, o altrimenti in un comune dell’isola d’Elba».
La città che è stata per quasi due mesi set cinematografico della pellicola interpretata anche da Michele Riondino e Vittoria Puccini potrebbe così essere, dopo l’appuntamento veneziano, la prima tappa italiana di “Acciaio”.
«Piombino sarà orgogliosa di quello che abbiamo fatto – dice Degli Esposti – Così come deve essere fiera delle due ragazze che hanno recitato le parti delle protagoniste». Matilde Giannini e Anna Bellezza, giovanissime piombinesi, scelte rispettivamente per i ruoli di Anna e Francesca, e ancora blindate dalla produzione, non rilasciano dichiarazioni, ma le due ragazze tornano nelle parole della scrittrice che ha immaginato via Stalingrado, la spiaggia segreta, i giri con i pattini ai piedi, l’enorme mostro di fuoco e metallo. «Sono rimasta profondamente colpita dalle interpretazioni di Anna e Matilde – afferma Silvia Avallone – Sono state eccezionali, bravissime». L’autrice di “Acciaio”, che firma insieme a Mordini e Giulia Calenda la sceneggiatura, è entusiasta dell’uscita veneziana del film. «È un sogno che si realizza – dice – Sarà bellissimo andare tutti insieme al festival per vederlo. Ho seguito un po’ tutto il percorso della pellicola, facendomi coinvolgere felicemente, anche se il film è e resta di Stefano Mordini. Devo dire però che da subito si è creata con tutta la troupe un rapporto splendido, di fiducia».
Sul film, tuttavia, l’autrice pubblicata da Rizzoli non si sbilancia: «In pratica l’ho già visto, a parte gli ultimi ritocchi – spiega Avallone – Ma non mi pronuncio, voglio rivederlo a Venezia. L’unica cosa che posso dire è che rispecchia quel dialogo tra storia e ambientazione presente nel libro. Un’anteprima a Piombino? Sarebbe una bellissima occasione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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