Attenzione
Torna sull’isola il generale che fece scappare Napoleone
Un magnate inglese presta al museo di San Martino il ritratto di Neil Campbell Si assentò dall’Elba per motivi sentimentali e l’Imperatore riuscì a dileguarsi
PORTOFERRAIO. Neil Campbell, passato alla storia come l’uomo che fece scappare dal suo esilio Napoleone Bonaparte, ritorna a Portoferraio dopo quasi duecento anni, sia pure sotto forma di un quadro a grandezza naturale (olio su tela, cm 223,5 per 147,3).
Il ritratto del maggiore generale inglese dipinto da Casimir Carbonnier, allievo di Jacques-Louis David, è stato ufficialmente presentato ieri mattina, alla galleria Demidoff di San Martino (dove resterà per ancora cinque anni), nel corso di una conferenza stampa promossa dal soprintendente di Pisa, Giancarlo Borellini, cui hanno preso parte l’assessore comunale alla cultura Antonella Giuzio, il presidente della fondazione Cassa di Risparmi di Livorno Luciano Barsotti e la direttrice dei due musei napoleonici elbani, Roberta Martinelli.
«Questa importante iniziativa – ha detto il soprintendente – fornisce la conferma della considerazione di cui godono le residenze napoleoniche dell’Elba e si inserisce pienamente nell’impianto strategico stabilito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali». Come è stato possibile ottenere il prestito dell’opera di Carbonnier dal mecenate di nazionalità inglese Nigel Widdowson, che attualmente vive a New York? Grazie a Bernard Chevallier, ex direttore del museo nazionale di Malmaison, che ha scoperto l’esistenza del quadro e l’ha segnalato alla direttrice Martinelli.
Da quel momento sono iniziati i contatti che hanno portato, per la prima volta in Italia da Parigi, il dipinto che raffigura quattro anni dopo l’esperienza elbana il generale inglese. Su di lui pesa il giudizio della storia per aver influito, con la sua assenza dall’Elba (dal 16 al 28 febbraio Campbell si trovava a Firenze per motivi sentimentali), alla fuga dell’aquila imperiale dall’Elba. Ritroverà Napoleone come avversario sui campi di Waterloo. «Ma la fuga del corso – conclude Martinelli - ebbe un effetto mortale sulla sua carriera. Che terminerà come governatore in Sierra Leone, dove morrà il 14 agosto 1827 a causa delle cattive condizioni climatiche». «L’arrivo a Portoferraio di questo quadro – ha detto Luciano Barsotti – è stato reso possibile anche per il contributo della fondazione Cassa Risparmi, ulteriore arricchimento del patrimonio artistico da esporre nelle sale delle due residenze elbane di Napoleone». Una collaborazione con i musei che continuerà anche nei prossimi anni. Intanto la fondazione ha acquistato delle stampe che saranno esposte in occasione del bicentenario dell’arrivo dell’Imperatore francese.
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