Il Tirreno

Porto, blitz della Finanza in municipio

di Luca Centini
Porto, blitz della Finanza in municipio

Scatta di prima mattina il sopralluogo durato oltre 10 ore: prelevati nuovi documenti sulla gestione dell’approdo

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MARCIANA MARINA. Gli uomini delle Fiamme Gialle sono arrivati di buon’ora. Non erano neanche le 6,30 di mattina quando i finanzieri si sono presentati davanti all’ingresso della sede del Comune di Marciana Marina e hanno dato inizio a un sopralluogo che si è protratto fino al tardo pomeriggio. Una visita che non può essere definita di cortesia, durata oltre dieci ore, e che non si è limitata alla sola sede del municipio, ma avrebbe coinvolto anche i locali del circolo della Vela e alcune abitazioni di privati, interessati a vario titolo. Il motivo? Sebbene le operazioni dei militari si siano protratte nel più stretto riserbo, pare scontato che sotto la lente delle Fiamme Gialle sia finita di nuovo la delicata vicenda del porto di Marciana Marina, oggetto di un esteso sopralluogo dei finanzieri lo scorso maggio, quando nei vari uffici comunali era stata posta sotto sequestro una quantità rilevante di documenti.

Ieri, nel corso del lunghissimo sopralluogo, i militari hanno prelevato dalla sede dell’amministrazione comunale nuovo materiale sia in forma cartacea che informatica. Per una decina di ore il sindaco Andrea Ciumei e altre persone coinvolte sono rimasti a disposizione degli uomini della guardia di finanza. Tant’è che, in paese, è circolata rapidamente la voce sul blitz effettuato in Comune, così come sono circolate le indiscrezioni secondo cui gli indagati, compreso il sindaco Ciumei, sarebbe almeno sei. Il sindaco, interpellato proprio riguardo all’invio di avvisi di garanzia legati all’indagine, ha preferito non dare una risposta diretta. «Ci sono delle indagini in corso – ha spiegato in modo stringato – ed è necessario mantenere il più stretto riserbo». Dall’amministrazione comunale, insomma, non arriva né una conferma né una smentita sulla portata del blitz che, secondo quanto viene ipotizzato, sarebbe il proseguimento del sopralluogo effettuato a marzo. Allora come oggi i finanzieri hanno raccolto il materiale dalle sede del Comune, senza dare alcuna informazione sul numero e sui nomi degli indagati, tanto meno sui reati ipotizzati nel corso delle indagini. Occorrerà attendere ancora, quindi, affinché il quadro della vicenda possa - finalmente - chiarirsi, a vantaggio soprattutto dei cittadini che hanno assistito per ore alla visita a sorpresa dei finanzieri.

«Se sono tranquillo? Lo sono – risponde il sindaco Ciumei, al termine del sopralluogo – queste operazioni sono un atto dovuto, ho fiducia nell’operato della Finanza e della magistratura. E sono contento del fatto che mi sarà data, accedndo agli atti, la possibilità di difendermi nelle sedi opportune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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