Il dolore
Come i romani facevano le lucerne
Al museo della Linguella il laboratorio dedicato ai più piccoli
PORTOFERRAIO. Le antiche lucerne romane. Questa sera si dimostrerà come si facevano, come venivano plasmate dagli antichi romani. L’appuntamento è nel cortile del museo civico archeologico della Linguella (al coperto), a Portoferraio alle 21,30.
Il laboratorio è aperto a tutti i ragazzi la cui età è compresa tra i sei e i tredici anni.
L’iniziativa s’inserisce nel programma degli eventi che sono proposti per il mese di luglio in occasione delle “Notti dell’Archeologia”, promosse dalla Regione Toscana e svolte in collaborazione con il comune di Portoferraio.
L’attività laboratoriale è svolta dall’archeologo Mario Ettore Bacci che insegnerà a gruppi di ragazzi (formati al massimo da 20 elementi) la tecnica seguita dagli antichi romani per costruire la lucerne che servivano a illuminare gli ambienti.
Secondo lo spirito di questa edizione delle Notti dell’Archeologia, che vuole andare alla scoperta del file che unisce il mondo antico con il nuovo, il passato con la modernità.
Le attività del dottor Bacci dureranno al massimo due ore e possono anche accedere ragazzi diversamente abili; gli organizzatori consigliano la prenotazione, per essere sicuri della partecipazione, componendo il numero telefonico 0565-937241.
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