Il Tirreno

CRISI industriale

Cgil, Cisl e Uil dichiarano lo sciopero comprensoriale

PIOMBINO. Cgil, Cisl e Uil esprimono grande preoccupazione per la crisi della siderurgia che si sta sviluppando a Piombino. Per questo dichiarano uno sciopero di tutte le categorie del settore...

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PIOMBINO. Cgil, Cisl e Uil esprimono grande preoccupazione per la crisi della siderurgia che si sta sviluppando a Piombino. Per questo dichiarano uno sciopero di tutte le categorie del settore privato( i settori pubblici non possono scioperare perché hanno un sistema di preavviso ormai scaduto) per venerdì prossimo dalle 7,30 alle 10,30, in coincidenza con quello già dichiarato dalle organizzazione dei metalmeccanici.

«Le due maggiori aziende sono interessate a fermate nel mese di agosto ma questa volta – sostengono i sindacati – il segno, è caratterizzato da una difficoltà di prospettiva futura che non fa intravedere nessuna certezza.La crisi finanziaria e di mercato della Lucchini e la fermata di gran parte degli impianti della Magona, avranno grosse e pesanti ricadute sulla tenuta dell’occupazione diretta e dell’indotto».

Secondo le organizzazioni sindacali è l’intero sistema di un territorio vasto che entra in una spirale di difficoltà economica e sociale. «Il modello economico e sociale della Val di Cornia risente, infatti ancora degli intrecci che l’industria siderurgica ha con un tessuto economico composito. In ballo c’è un’economia che, partendo dal lavoro industriale, si alimenta e si irradia verso i diversi settori economici, dal commercio, ai trasporti, al porto, alla produzione di energia e del gas, alle cave, solo per rammentarli alcuni».

Cgil, Cisl e Uil, mentre esprimono la loro forte preoccupazione per la tenuta occupazionale ed economica della Val di Cornia, chiedono che il governo nazionale «eserciti un ruolo di difesa di un apparato industriale che è anche patrimonio del Paese».

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