Il Tirreno

Suolo pubblico, controlli sulle concessioni

Vigili a misurare gli spazi occupati nella zona blu, nervosismo e mugugni fra i commercianti

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SAN VINCENZO. L’azione di controllo sul rispetto delle regole per gli spazi in concessione nella zona blu nel centro del paese è iniziata.

Il Comune di San Vincenzo, nei giorni scorsi, aveva diffuso tra gli esercenti del centro un volantino in cui avvertiva il prossimo inizio dei controlli sulla regolarità degli spazi concessi nella zona pedonale e di quelli effettivamente occupati da negozi e altre attività. E in queste ore, infatti, i vigili urbani, metro alla mano, hanno iniziato a misurare gli spazi e a richiedere agli esercenti i permessi comunali.

Nessuna multa, al momento, perché i dati raccolti dai vigili saranno girati all’ufficio tecnico del Comune che provvederà ad emettere le eventuali sanzioni.

Il Comune sembra essersi quindi deciso a far rispettare le regole all’interno della zona blu sulle quali si erano accese le polemiche nelle settimane scorse. Ma il discorso della regolarità degli spazi parte da molto lontano, allorché il Comune decise di espandere la possibilità di piazzare i gazebo al servizio degli esercenti all’interno della zona blu. Proprio a causa dei gazebo, delle sedie, tavolini e quant’altro, le minime e principali regole sono cadute nel dimenticatoio. Ad esempio – è uno degli aspetti sui quali si polemizza in paese – le ambulanze, in caso di malori o incidenti, non possono più entrare nella zona blu a causa dello spazio insufficiente a disposizione. Perplessità vengono sollevate anche sull’aspetto sanitario, della pulizia e del decoro.

Sullo spazio controllato dai vigili in questi giorni, tuttavia, alcuni commercianti protestano, in quanto, a detta loro, si tratterebbe di una mossa poco ortodossa da parte dell’amministrazione comunale. «Prima – dicono alcuni commercianti – l’amministrazione crea il male concedendo spazi su spazi, gazebo su gazebo, tavoli su tavoli. Poi decide di applicare la cura ai mali che ha creato, magari rimpinguando le casse attraverso le sanzioni».

Al centro dei controlli, per ora sono finiti soprattutto i fatidici 70 centimetri di limite di occupazione del suolo pubblico per gli esercenti che necessitano di tali spazi per la vendita dei propri prodotti (giochi e altro per le edicole, tavolini e sedie per i gelatai, cartoni di scarpe per i negozi di calzature etc.). Attimi di nervosismo, come era facile prevedere, da parte di alcuni commercianti al momento dei controlli, ma tutto è rimasto nei limiti della civiltà. (p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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