Il Tirreno

Anselmi: «Massima attenzione agli aspetti sociali»

«L’azienda ha confermato il quadro complicato in cui si trova per le ristrette capacità del mercato, per la concorrenza e per i costi. Ci siamo dichiarati disponibili a collaborare – dice il sindaco...

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«L’azienda ha confermato il quadro complicato in cui si trova per le ristrette capacità del mercato, per la concorrenza e per i costi. Ci siamo dichiarati disponibili a collaborare – dice il sindaco Anselmi – anche premendo sul governo per risolvere problemi come quello delle bonifiche e delle infrastrutture. Ho chiesto anche che Arcelor-Mittal faccia investimenti, anzichè ripiegare, riproponendo il progetto del mini mill. Mi è stato tuttavia risposto che vi vorrebbero 500 milioni e che l’ultimo investimento fatto al gruppo in Europa è proprio la zincatura 5 di Magona. In questa situazione ho auspicato che l’azienda gestisca le difficoltà con la massima attenzione alla questione sociale».

«Ho ho fatto presente – commenta l’assessore regionale al lavoro Simoncini – che la Regione è interessata al consolidamento dello stabilimento e che è disponibile a mettere in campo tutti gli strumenti di cui dispone, sia per favorire progetti d’investimento, sia per sostenere il reddito dei lavoratori. Qualora poi si andasse ad una cessione, è essenziale un attento esame del piano industriale e la responsabilità dell’azienda a salvaguardare i livelli occupazionali».

Per il presidente della Provincia Kutufà «il disimpegno dallo stabilimento è inaccettabile. Arcelor-Mittal – sostiene – deve garantire la continuità produttiva oppore rendere possibile il subetro di altri operatori disposti ad investire».

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