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Magona, da settembre ridotto metà del personale

Magona, da settembre ridotto metà del personale

A riferirlo è Luciano Gabrielli della Fiom Cgil dopo l'incontro che i vertici dell'azienda hanno avuto oggi con i sindacati di categoria

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Dal primo di settembre Arcelor-Mittal Sud-Ovest, proprietaria dello stabilimento Magona di Piombino (Livorno) «riprenderà la produzione con il 50 per cento in meno del personale». A riferirlo è Luciano Gabrielli della Fiom Cgil dopo l'incontro che i vertici dell'azienda hanno avuto oggi con i sindacati di categoria. Una metà dei lavoratori, quindi, verrebbe avviata verso la strada degli ammortizzatori sociali e dei contratti di solidarietà.

«La soluzione prospettata dall'azienda non dà futuro nè prospettiva - continua Gabrielli - per questo vorremmo che l'attuale proprietà favorisse le trattative dell'eventuale cessione della Magona. In un simile scenario prende ancora più valore lo sciopero del 27 luglio dalle 7.30 alle 10, 'Piombino non deve chiudere', proclamato dalle sigle sindacali dei metalmeccanici al quale hanno aderito Confcommercio, Cna, cooperative e che verrà allargato da Cgil, Cisl e Uil a tutti gli altri lavoratori della città di Piombino».

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