Sicurezza
Interpellanza Pdl in Provincia sulle cave
CAMPIGLIA. «Chiediamo di conoscere le quantità effettive di calcare microcristallino destinate allo stabilimento siderurgico di Piombino sul totale dello scavato, di conoscere come le amministrazioni...
CAMPIGLIA. «Chiediamo di conoscere le quantità effettive di calcare microcristallino destinate allo stabilimento siderurgico di Piombino sul totale dello scavato, di conoscere come le amministrazioni interessate intendono affrontare il problema dopo il 2018 e se le stesse non ritengono necessario affrontare con urgenza questo argomento visto le scadenze ravvicinate per la cessazione di attività di cava». Così si legge nell’interpellanza presentata dalla consigliera provinciale Maida Landi (Pdl).
Con la scadenza, nel 2018, della concessione per la cava di Monte Calvi che, storicamente, è stata la cava dell’industria siderurgica piombinese per l’approvvigionamento di calcare microcristallino necessario per la produzione d’acciaio, la consigliera del centro destra interpella la Provincia per conoscere le intenzioni delle amministrazioni riguardo al futuro. «Come è stato affermato dalla stessa società Cave di Campiglia, oggi proprietaria della cava di Monte Calvi - si legge nell’interpellanza - la quantità cheoggi viene destinata allo stabilimento siderurgico di Piombino non supera il 25% del totale». «Considerato che permane la necessità di calcare per le acciaierie - continua - e che la decisione di liberalizzare la vendita sul mercato, insieme a quella di raddoppiare la produzione, potrebbe aver creato gravi situazioni per ciò che riguarda il futuro approvvigionamento di calcare da destinare all’industria locale chiediamo di conoscere le intenzioni future»
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