Il Tirreno

Un omaggio per tutti i migranti

Un omaggio per tutti i migranti

Due serate fra arte, canto, ballo e musica con le Giornate della Sardegna a Portoferraio

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PORTOFERRAIO. Un omaggio ai migranti, nell’accezione più vasta del termine: a chi ha lasciato lo Scoglio e a chi sullo Scoglio è approdato. Ma anche ai molti elbani che hanno cercato e trovato fortuna altrove e ai sardi che, al pari di siciliani, ponzesi e delle diverse comunità di extracomunitari, sull’isola si sono costruiti una nuova vita. Questo il taglio e il messaggio dell’edizione 2012 delle Giornate della Sardegna.

Quest’anno anno, in piazza della Repubblica, a Portoferraio, saranno protagonisti il canto tradizionale sardo e il balletto in costume e, nell’Anno del Canto a Tenore, i Tenores di Oliena (il 2012 è stato designato dalla Fasi l’Anno del Canto a Tenore, riconosciuto patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco).

L’arte in canto, ballo e musica sarà completata da un ricco assortimento di specialità enogastronomiche della Sardegna: malloreddus alla campidanese, pennette alla bottarga di Cabras, maialetto allo spiedo, maialetto alla vernaccia, pecora bollita, panino con la salsiccia, sebadas, birra Ichnusa, cannonau e bibite.

A calcare il palco, sabato prossimo, sarà la giovane Cecilia Concas, affiancata da Paride Pusceddu (percussioni, batteria e voce), Esmaralda Tola (fisarmonica, sax e voce), Diana Puddu (voce), Mario Picci (chitarre), Marco Bande (organetto diatonico). Nelle sue origini (padre campidanese e madre sorsese) la spinta per racchiudere la tradizione a tutto campo, partendo dal bel canto logudorese fino al ritmo sorprendente dei balli campidanesi, passando per le coinvolgenti trallallere.

Di questa carismatica e brillante artista dalle straordinarie doti canore, basta citare l’ultima produzione discografica, «Balla», uscito nell'estate del 2011, contenente anche un brano cantato in duetto con Giuliano Marongiu, compositore e poeta, cantautore e musicista di riferimento per il panorama artistico sardo.

La serata di domenica 29 luglio vedrà protagonista assoluto il ballo tradizionale sardo e il Canto a Tenore.

Ad esibirsi nel costume tipico di Oliena, quattordici ballerini dell’associazione culturale Su Durdurinu, accompagnati da un fisarmonicista e da quattro Tenores. Durante l’esibizione saranno eseguiti i balli più cari alla tradizione di Oliena (S’Arciu, Su Passu Torrau, Su Nugoresu, S’Arciu Antigu e Su Durdurinu) e i canti tradizionali tipici del repertorio dei Tenores (Sa Presentada, Sa Seria, Sa Lestra, Sos Ballos de Uliana, I Ammuttos).Anche quest’anno, sarà possibile acquistare prodotti tipici sardi (pane, formaggio, dolci, salumi, miele, vino etc...) grazie alla presenza di uno stand attrezzato.

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