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Dindalini nuovo presidente della Tiemme

Dindalini nuovo presidente della Tiemme

Approvato dall’assemblea anche il bilancio consuntivo chiuso con circa 230mila euro di perdita

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PIOMBINO. Massimiliano Dindalini è il nuovo presidente della Tiemme. La nomina è stata decisa dall'assemblea dei soci che si è riunita ieri ad Arezzo approvando anche il bilancio relativo all'esercizio 2011. Dindalini, 38 anni, presidente di Lfi da giugno 2011, è stato sindaco di Civitella della Chiana per due mandati elettorali e consigliere provinciale di Arezzo per 10 anni.

L'assemblea ha approvato anche il bilancio 2011, relativo al primo esercizio completo dalla nascita di Tiemme, che risale al luglio 2010 dal conferimento dei rami aziendali di Train Siena, Rama Grosseto, Lfi Arezzo e Atm di Piombino. Tiemme conta complessivamente 1.100 dipendenti con una flotta composta da 750 mezzi che percorrono circa 34 milioni di chilometri annui, trasportando 35 milioni di utenti all'anno.

Il bilancio registra un risultato ante imposte pari a 916.888 euro che, dopo congrui e prudenziali accantonamenti di 474.251 euro e al pagamento di 1.147.174 euro di imposte, fa registrare una leggera perdita, pari a 230.286 euro. In due anni Tiemme ha effettuato investimenti per 5 milioni di euro ricorrendo all'autofinanziamento per portare avanti il percorso di rinnovamento della flotta autobus, attraverso l'inserimento di 54 bus. L'azienda sta inoltre proseguendo gli investimenti nella tecnologia di bordo a favore dell'utenza.

«Il risultato di bilancio è nettamente migliore rispetto alle previsioni che avevamo stilato al momento della costituzione di Tiemme – osserva il Presidente uscente, Marco Simiani – soprattutto se si tengono in considerazione i tagli alle risorse e ai servizi, subiti. Quello che emerge dai dati del 2011 è un passo fondamentale di avvicinamento al pareggio di bilancio che auspichiamo di anticipare, rispetto alle previsione del piano industriale che lo fissavano per il quarto anno di esercizio».

Col neo presidente Massimiliano Dindalini, rimangono a far parte del consiglio di amministrazione, composto da 4 membri, anche Carlo Torlai, in qualità di vice presidente, Marco Simiani e Massimo Roncucci. «Nei prossimi mesi – ha detto fra l’altro Dindalini – lavoreremo per trovare un'intesa con il sistema toscano delle imprese, nell'ottica di ulteriori processi di aggregazione per consolidare un soggetto gestore più forte e che abbia le caratteristiche per competere nel nuovo scenario regionale, anche con grossi gruppi».

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