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I sogni di Matteo tra cemento e mare

I sogni di Matteo tra cemento e mare

PIOMBINO. Matteo Genovese è un maturando centista della 5° B del liceo scientifico. Ama la tecnologia e, non a caso, l’anno prossimo andrà a studiare a Pisa ingengneria informatica. Così, prima di...

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PIOMBINO. Matteo Genovese è un maturando centista della 5° B del liceo scientifico. Ama la tecnologia e, non a caso, l’anno prossimo andrà a studiare a Pisa ingengneria informatica. Così, prima di partire, descrive il suo rapporto con la città.

«Smog e cemento; sabbia e mare: Piombino è la mia città. Qui sono nato e cresciuto, mi piace la sua relativa calma e vivibilità, ma non è qui che penso di restare finiti gli studi; certe categorie economiche qui sono poco sviluppate o altre al contrario sono sovrasature. Io però non sogno una città grande, ma una grande città: Piombino pur avendo avuto buone iniziative anche nel settore terziario è ancora lontana da essere un centro di attrazione turistica. Adesso che la crisi sta mettendo in ginocchio anche lo storico settore siderurgico alla base dell’economia della zona è forse arrivato il momento di convertire l’economia valorizzando maggiormente il territorio e creando strutture di interesse turistico (una città di 35.000 persone non può non avere neanche una discoteca). Mi sento comunque di riconoscere i progressi compiuti negli ultimi anni in questa direzione e la maggiore attenzione riservata ai giovani ma Piombino è un po’ come il mio vecchio paio di scarpe preferito: mi piace molto e ci sono stato bene, ma crescendo, adesso, mi sta un po’ stretta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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