Sicurezza
Platea gremita, sorrisi e pianti per quelle canzoni senza età
PIOMBINO. «Avevo già suonato a Piombino all'inizio degli anni Ottanta, ma non me la ricordavo così bella. Questa piazza, poi è magnifica. E questo cos'è, il rumore del mare? Il treno? Ah no, è la...
PIOMBINO. «Avevo già suonato a Piombino all'inizio degli anni Ottanta, ma non me la ricordavo così bella. Questa piazza, poi è magnifica. E questo cos'è, il rumore del mare? Il treno? Ah no, è la ventola...». Una carezza, un sorriso. Hanno cento e cento volti le emozioni del concerto che Antonello Venditti ha tenuto lunedì scorso in piazza Bovio. Due ore e mezzo di spettacolo per una lista infinita di canzoni, con la recente “Unica” ad aprire l' elenco fittissimo dei classici: romantici, sociali, arrabbiati o teneri, con il filo conduttore di un'intensità difficile da contenere e che a ogni brano rinnova nella platea brividi e memorie.
E del passato, del resto, molto si parla: sia nella successione delle canzoni senza tempo, sia negli intervalli, quando Venditti mescola i ricordi, lancia lampi al '68 e a Valle Giulia e gioca a far sì che il tempo non sia mai passato da «quel '77 che, anche per le donne, ci sembrava l'inizio di tutte le speranze». E il pubblico risponde. Ride e piange, gioca e sfida se stesso a indovinare le canzoni in scaletta. Ogni volta con un'esplosione, tra sensazioni che si rincorrono e toccano una a una tutte le generazioni. Ieri, oggi, in uno scambio che ha il sapore dell'universale: lo stesso dell'amore, protagonista di brani che fanno vibrare allo stesso modo ventenni e quarantenni. E ancora, pezzi come “Giulio Cesare”, che, tra le prime in scaletta, fa saltare su un intero gruppo di neodiplomati: «L'estate è nell'aria, brindiamo alla maturità». Verso il finale “Benvenuti in paradiso” libera le esitazioni, il pubblico si alza in piedi e un gruppo corre sotto al palco per ballare e scattare foto. Si va avanti ancora per mezz'ora, poi i due bis “E allora canta” e “Ricordati di me” chiudono il concerto tra le mille stelle di una notte felice fatta tutta per sognare.
Melisanda Massei Autunnali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
