Sicurezza
La Magicaboola Brass Band ora vola in alto
Da oggi a sabato aprirà i concerti del Lucca Summer Festival, successo in crescita per i 14 musicisti della zona
SAN VINCENZO. Se qualcuno avesse solo provato a immaginare l’evoluzione del progetto, probabilmente non avrebbe sperato di poter mirare così in alto. Dalle strade dei borghi alle luci del Lucca Summer Festival, senza perdere il contatto genuino con il pubblico, la Magicaboola Brass Band è capace di trasformarsi da un contesto all’altro e suonare dal 2008 con lo stesso ritmo. Alessandro Riccucci e Matteo Marchi, due dei 14 elementi che compongono un gruppo di musicisti tutto nostrano, raccontano fatiche e sogni che mano a mano si modellano con concretezza.
Riavvolgiamo il nastro dalla fine: il Lucca Summer Festival. «Un’esperienza pazzesca: dal 18 al 21 facciamo l’apertura di Kasabian, Duran Duran, Toto e Battiato. Finora abbiamo provato il brivido lo scorso 4 luglio, con i Blink 182. In queste situazioni ti rendi conto delle proporzioni del giro: loro con tre camerini, noi con uno per 14 persone. È straordinario potersi interfacciare con gente di questo calibro».
Non è comunque la primissima volta che vi trovate in un contesto così gigantesco.
«Ci sono state un paio di occasioni davvero importanti. A Lignano Sabbia d'Oro abbiamo fatto l’apertura per gli Incognito e ci ha fatto un enorme piacere ricevere i loro complimenti per musica e arrangiamenti. E poi siamo stati ospiti dell'Ascona Jazz Festival, una rassegna straordinaria di 15 giorni che si snoda su cinque palchi, dalla mattina alle 11 alla notte alle 2. È uno show continuo che mette in scena tantissimi artisti di New Orleans, che noi inizialmente abbiamo percepito al di sopra delle nostre possibilità. Con una grande piacevolezza, naturalmente. Non possiamo dimenticare, infine, la vittoria nel 2008 nei Paesi Baschi di un concorso europeo solo per street band, per il quale eravamo gli unici rappresentanti italiani. Siamo partiti con due furgoni scassati, tra mille dubbi. Alla fine abbiamo portato a casa il primo premio, 9mila euro che ci sono serviti almeno per iniziare a credere nel nostro progetto».
Che cosa è esattamente la Magicaboola Brass Band?
«Siamo una marching band che mette in piedi uno spettacolo itinerante. Suoniamo mentre camminiamo, in mezzo alla gente, che ci segue e interagisce direttamente per strada. Al Lucca Summer Festival ci sarà comunque una parte sul palco, dal quale proveremo a trasmettere la nostra energia».
Perchè questo nome?
«La parola “Magicaboola” è un adattamento della canzone del cartone animato di Cenerentola, ci ricordava qualcosa di magico e intangibile, come la musica. Il termine “Brass”, invece, è un omaggio alla Dirty Dozen Brass Band di New Orleans, una pietra miliare del genere».
Come è nato il gruppo?
«Siamo in buona parte tutti musicisti della zona, da San Vincenzo a Piombino, da Suvereto a Follonica, da Venturina a Livorno. Il background è molto variegato: c’è chi è nato nelle bande, chi nei gruppi rock, chi affonda le radici nella classica. Per questo nasce uno stile in cui si miscelano sonorità blues, funk, jazz e folk».
Lo scorso maggio è uscito il cd “Attaccati alla luna” per il quale avete avuto una sorpresa inaspettata: il passaggio su Radio Capital.
«È stata una grandissima sorpresa, soprattutto perché è difficile poter godere di questa visibilità per chi non ha alle spalle una major. E pensare che tutto è avvenuto in modo casuale. Sergio Mancinelli, conduttore di “Sentieri Notturni”, si è interessato al nostro lavoro tramite passaparola, grazie al suggerimento di un giornalista di Brescia che ci aveva sentito suonare. Il cd gli è piaciuto e ha deciso di passarlo su Radio Capital. Un amico ci ha contattati per avvisarci che ci aveva sentiti in radio e quando abbiamo verificato siamo rimasti basiti. Fa un certo effetto».
Un effetto che ha il sapore del professionismo?
«Noi possiamo definirci semiprofessinisti, nel senso che lavoriamo a livello professionale, con tutte le difficoltà che si riscontrano nell’ambiente musicale al momento. Siamo in mano a un’agenzia di Milano che ci organizza le serate, in media una settantina all’anno. Per fortuna da qualche anno il movimento a fiato e percussione che propone musica per strada si sta consolidando».
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