Il Tirreno

Spiagge flop, c’è crisi sotto l’ombrellone

Spiagge flop, c’è crisi sotto l’ombrellone

Batignani (Fiba): «Calo generale del 15-20%». Giugno disastroso, ma a luglio ad alcuni operatori è tornato il sorriso

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PORTOFERRAIO. La crisi è arrivata anche sotto l’ombrellone. La riduzione sensibile degli arrivi, fotografata in modo oggettivo dai dati della capitaneria di porto, e i numeri striminziti negli alberghi e nei porticcioli turistici dell’isola sono dei datri di fatto. Così come rendono bene l’idea di una prima parte dio estate iniziata a rilento i tanti vuoti tra un lettino e un altro, come raramente si è visto all’Elba a luglio inoltrato.

«Ogni stabilimento balneare ha una sua realtà, ma se dovessi dare una cifra parlerei di un calo generale del 15-20% rispetto alla stagione passata».

Il giudizio è di Alfonso Batignani, titolare dello stabilimento Batignani sulla spiaggia di Cavoli e responsabile elbano di Fiba Confesercenti. Il suo bagno è stato ripulito in tutta fretta dal fango dell’alluvione dello scorso novembre ma, alla stregua delle altre attività elbane, ha dovuto fare i conti con una riduzione importante del volume di affari. «La crisi è ovunque e anche le spiagge non scappano – commenta Batignani – continuiamo a lavorare con i nostri clienti storici, che da anni ci vengono a trovare. La flessione più evidente è quella legata ai nuovi arrivi. I clienti prenotano per periodi di tempo più breve e, comunque, stanno molto più attenti a quanto spendono».

Le sensazioni di Batignani sono confermate dai colleghi. «Fino allo scorso anno, a luglio, dovevamo mandare via la gente che voleva un ombrellone – commenta Mimmo Iuliano, titolare dell’Aloha Center a Lido di Capoliveri– ora, a luglio su un totale di quaranta postazioni ne abbiamo una decina vuote. I clienti di sempre sono tornati, magari prenotando per meno giorni, ma quelli che mancano davvero sono i giornalieri. Siamo al completo solo il sabato e la domenica, grazie all’afflusso dei clienti locali».

Per far fronte alla crisi generale gli operatori balneari hanno deciso, pressoché in blocco, di non ritoccare le tariffe. «Non ho i dati di tutti i colleghi – racconta Alfonso Batignani – ma in generale non mi risulta che i prezzi siano stati modificati. Anche noi a giugno avevamo tariffe leggermente più basse rispetto al 2011, ma nonostante questo i clienti sono diminuiti».

La stagione, insomma, è iniziata con più bassi che alti, sebbene alcuni operatori del settore abbiano ravvisato dei segnali di ripresa nelle prime due settimane di luglio. «La terza settimana di giugno è stata negativa – osservano dai Bagni Barbatoja – ma a fine mese le presenze, sebbene ancora al di sotto del 2011 sono aumentate. E nei primi giorni di luglio le cose sono andate anche meglio rispetto all’anno precedente. È anche vero che siamo a Fetovaia e non tutte le realtà dell’isola sono uguali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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