Il Tirreno

Lucchini, chiusura di un altoforno ad agosto

L'altoforno di Piombino (foto Paolo Barlettani)
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L'altoforno di Piombino (foto Paolo Barlettani)

Un altoforno resterà fermo per quattro settimane ad agosto; un ulteriore più breve stop potrebbe essere fissato a dicembre. Regione Toscana: "Non è ancora stato individuato nessun investitore"

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Un altoforno dell'impianto di Piombino resterà fermo per quattro settimane ad agosto; una ulteriore, più breve, fermata potrebbe essere decisa per dicembre; non si prevedono invece provvedimenti per l'impianto veneto-giuliano della Lucchini, la Ferriera di Servola(Trieste). Sono le misure annunciate dall'ad della Lucchini, Francesco Chindemi al tavolo di oggi al MiSE a Roma, cui sono intervenuti amministratori locali di Friuli Venezia Giulia e Toscana, sindacati, il sottosegretario Claudio De Vincenti. Secondo quanto si è appreso, nel corso dell'incontro Chindemi avrebbe illustrato una situazione di competitività scarsa del gruppo, con sovrapproduzione e conseguenti difficoltà economiche. Ne risulta la convinzione di cedere gli impianti e in questo senso si sarebbero già svolti incontri con potenziali acquirenti interessati. Si è comunque in una fase ancora interlocutoria. Per il momento la gestione mira a risanare per quanto possibile l'impresa e a risparmiare per resistere fino a una possibile cessione. Il Governo ha garantito il suo intervento in ogni caso. Lunedì prossimo nuovo tavolo a Roma su Lucchini-Jindall.

Regione, non è stato individuato nessun investitore. «Un incontro interlocutorio che, se da un lato ha permesso di prendere atto delle comunicazioni del nuovo ad di Lucchini Francesco Chindemi, non ha tuttavia permesso di fugare le preoccupazioni sulle prospettive dello stabilimento» e «ad oggi non è ancora stato individuato nessun investitore pronto a rilevare l'azienda e le iniziative in corso da parte della società sembrano più finalizzate ad evitare un'erosione delle disponibilità finanziare che ad avviare un rilancio». Così, informa una nota, l'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha commentato l'incontro svoltosi oggi a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico. Simoncini ha spiegato di aver «chiesto al Governo, manifestando la disponibilità della Regione, di accompagnare con forza l'azienda nella ricerca di soggetti industriali disponibili ad investire e a realizzare un piano industriale credibile e sostenibile per la Lucchini di Piombino». Al Governo, rappresentato dal sottosegretario Claudio De Vincenti, l'assessore ha anche chiesto di aprire un tavolo specifico su Piombino in considerazione delle diverse vicende che si intrecciano e sono presenti in quel territorio: Lucchini, Magona, Sin (sito di interesse nazionale), ma anche Enel.

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