Il Tirreno

Pronto soccorso, più medici e meno accessi

Pronto soccorso, più medici e meno accessi

Calano i turisti e così le prestazioni medie giornaliere sono 60 rispetto alle 100 del 2011

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PORTOFERRAIO. Raddoppia il personale sanitario mentre diminuiscono gli accessi al pronto soccorso.

Meno vacanzieri e anche meno richieste di intervento anche se rimane un lavoro di notevole intensità per l’ospedale elbano che in questi giorni stà monitorando il servizio della camera iperbarica che è sotto i riflettori per le procedure dell’accreditamento.

Intanto il Pronto Soccorso.

Dal 15 di giugno è partito il potenziamento del personale medico e paramedico che resterà secondo questi organici fino al 15 di settembre , data che rimarca il termine dell’emergenza estiva.

Fino ad oggi gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio sono in calo. Ben al di sotto della media stagionale (stesso periodo) della scorsa estate.

Quest’anno infatti il dato evidenzia una presenza di sessanta accessi giornalieri mentre lo scorso anno stesso periodo il dato era salito fino novanta toccando anche punte di cento accessi giornalieri .

E’ chiaro che la differenza è dovuta al calo di presenza turistica sull’isola.
Il turno della mattina e del pomeriggio è coperto da due medici e due infermieri ed un operatore socio sanitario, mentre il turno della notte è previsto un solo medico , due infermieri ed un operatore socio sanitario.

Ma tutto ciò non si può dire invece per il servizio di camera iperbarica.

Un servizio quello della camera iperbarica fondamentale anche per il comparto turiustico alla luce della presenza di numerosi dyvin center. Ad oggi sei sono i sub che fino ad oggi hanno usufruito del servizio per la malattia da decompressione.

Un servizio che è attivo sull’isola da più di cinque anni. Nel 2011 i sub che hanno eseguito il trattamento in camera iperbarica sono stati 23 superando anche i sub del servizio di Grosseto. Nel 2010 i sub sono stati 12. Un dato negli anni crescente. Il responsabile Angelo Testa ha conseguito proprio nei giorni passati la specializzazione di medicina iperbarica all’Università di Pisa e questo ha permesso di formare altri 7 medici elbani e gli infermieri. Ancora pochi giorni per sapere se il servizio ha superato il test dell’accreditamento con lo scopo di garantire i livelli di sicurezza e di qualità.

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