Sicurezza
Lo spolverino annebbia il porto
Interrotto il caricamento di coke su una nave destinata a Trieste
PIOMBINO. Irrigatori rotti, carbonili Lucchini all’asciutto e il polverone che si è abbattuto sul porto oscurando la visibilità.
Ieri il libeccio ha portato anche questo. E proprio mentre un mercantile stava scaricando fossile per la Lucchini. L’operazione è stata, comunque, terminata.
Interrotta, invece, per qualche ora, l’operazione inversa del caricamento di una nave più piccola con materiale analogo destinato allo scalo di Trieste.
I lavoratori erano impegnati nella fase della “polmonatura”, che consiste nell’avvicinamento del coke dallo stoccaggio al pontile in attesa del trasferimento nella stiva. Il lavoro è ripreso nel pomeriggio.
Oltre a provocare disagi prima di tutto ai lavoratori, lo spolverino ha dato il meglio di sè anche dal punto di vista dell’immagine turistica della città. Particolarmente eloquenti le immagini scattate dai traghetti.
Il giorno prima lo scirocco ha provocato lo stesso problema del forte spolveramento al Cotone e nel resto della periferia industriale.
La libecciata di ieri ha avuto tra le conseguenze, l’annullamento di alcuni spettacoli serali che avrebbero dovuto essere allestiti all’aperto.
Fortunatamente, però, le raffiche di vento non hanno fatto registrare incidenti in mare.
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