Sicurezza
Punto d’ascolto contro le truffe agli anziani
In autunno sarà allestito al Ciasa per iniziativa del Comune e del comando dei carabinieri
PIOMBINO. Un punto d'ascolto per aiutare gli anziani a difendersi da truffe e raggiri.
Arriverà al Ciasa, probabilmente in autunno, grazie alla collaborazione tra il comando dei carabinieri e l'amministrazione.
«Il Ciasa è un punto molto importante in città per l'aggregazione della terza età – spiega l'assessore alle politiche sociali Anna Tempestini – dunque abbiamo pensato che potesse essere la struttura ideale per ospitare un centro di informazione stabile, specificatamente dedicato al problema di imbrogli e truffe di cui, purtroppo, gli anziani, pur svegli nella maggior parte, sono un obiettivo». Truffe telefoniche, innanzitutto, o anche semplici proposte contrattuali da parte di compagnie abilissime a trovare il cavillo giusto per coinvolgere in maniera impropria il cliente meno esperto. Oppure raggiri, effettuati in prima persona da signori con tanto di tesserino, usi a presentarsi alle porte delle abitazioni per fantomatici controlli su acqua, luce e gas o per proporre raccolte fondi: soggetti, dicono dal Comune, che praticano vere e proprie attività malavitose a scopo di furto e che non hanno mancato di rendersi protagonisti di episodi definiti «riprovevoli». In realtà, puntualizza il capitano del comando dei carabinieri Salvatore Muratore, questo problema a Piombino non è più preoccupante che in altre città, anzi: «Il proposito – spiega – è di fare un'attività soprattutto di prevenzione, che si leghi e al tempo stesso approfondisca il rapporto già consolidato tra Comune e carabinieri nella vicinanza a cittadini meno giovani. Già in passato infatti abbiamo realizzato delle iniziative, che adesso rilanceremo con questo nuovo progetto». A occuparsene in prima persona sarà la figura del carabiniere di quartiere, che sarà a disposizione dell'utenza per offrire informazioni e indicazioni. «Il proposito – specifica Tempestini – è infatti quello di creare una cultura della prevenzione e della prudenza, ma non del sospetto. Mettere in guardia, senza creare eccessivi allarmismi, e confidando anche sul passaparola tra gli utenti del centro.
Ad alcuni temi, inoltre, verranno dedicati anche specifici incontri settimanali».
Intanto, per restare tranquilli, valgono alcune semplici norme di comportamento: osservare la massima prudenza, innanzitutto, sia nelle proposte che vengono inoltrate per telefono, sia a fronte offerte o di richieste presentate di persona. «E ogni volta in cui qualcosa sembra non tornare per il verso giusto – conclude Tempestini – la cosa migliore è quella di rivolgersi direttamente ai carabinieri. Nel più breve tempo possibile».(m.m.a.)
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