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Trasporti pubblici, aut aut della Tiemme sull’integrativo

Trasporti pubblici, aut aut della Tiemme sull’integrativo

Sindacati sul piede di guerra: «L’azienda chiede ai lavoratori di restare in servizio per 13 ore con ridicole maggiorazioni di paga»

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PIOMBINO. Sindacati sul piede di guerra alla Tiemme. Dopo un anno e mezzo di trattativa, l’azienda ha infatti presentato un suo piano per l’armonizzazione del contratto integrativo. Una vertenza nata subito dopo la sua nascita, nel luglio del 2010, con l’unificazione delle quattro aziende di trasporto (Atm di Piombino, Lfi di Arezzo, Rama di Grosseto e Train di Siena) che evidentemente avevano contratti integrativi tra loro diversi. «Avevano presentato una nostra piattaforma – sostiene Roberto Busdraghi, responsabile della Uil trasporti – che l’azienda ha completamente stracciato, dando nell’ultimo mese e mezzo un’accelerata per chiudere la partita, in vista del bando per la società pubblica regionale». «La direzione Tiemme ha messo in discussione l’intero impianto economico-normativo di tutti gli accordi aziendali esistenti, frutto delle contrattazioni fatte nelle quattro sedi operative. Nell’ultimo periodo di trattativa, ha prodotto sulla carta solo recuperi di produttività a discapito dei lavoratori, attaccando i diritti acquisiti». Uno dei punti più contestati dai sindacati (Filt, Fit, Uilt, Faisa e Ugl) è il cosiddetto nastro di disponibilità. «Ai lavoratori viene chiesto di restare in servizio 13 ore con maggiorazioni ridicole sulla paga oraria. Un peggioramento – dice Busdraghi – addirittura rispetto al contratto nazionale che prevede un nastro di 12 ore».

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