Il Tirreno

Imu, introiti flop come da previsione

di Luca Centini
Imu, introiti flop come da previsione

Versamenti ben al di sotto delle stime ministeriali, solo a Portoferraio mancano all’appello 700-800mila euro

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PORTOFERRAIO. Non è andata come aveva previsto il ministero. Ma questo, i sindaci elbani, già se l’aspettavano.

La prima rata dell’Imu ha portato nelle casse dei Comuni dell’isola entrate di gran lunga inferiori rispetto alle cifre che il Ministero delle finanze aveva stimato, decidendo proprio in base a questi calcoli di negare agli enti locali l’ossigeno garantito in questi anni dal fondo di perequazione.

In queste ore gli uffici degli otto comuni elbani stanno registrando gli ultimi versamenti effettuati dai cittadini, chiamati a pagare la prima tranche della nuova imposta comunale sugli immobili.

«Non ho ancora il dato definitivo – sostiene il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – ma quel che sembra delinearsi è che con la prima tranche incasseremo 700-800 mila euro in meno rispetto a quanto aveva stimato il governo. In verità le cose sono andate meglio rispetto a quanto ci aspettavamo, visto che avevamo individuato un margine d’errore di 1,1milioni di euro. Confidiamo nella capacità da parte del governo di riconoscere l’errore, commesso con quasi tutti i comuni turistici, in modo che a settembre il conteggio possa essere modificato, anche perché non abbiamo intenzione - e non è neanche previsto - di ritoccare le aliquote».

Il discorso cambia per Marciana Marina che, per scelta, ha deciso di modificare le aliquote, fissando quella per la prima casa al 2X1000.

Il Comune ha incassato con la prima tranche di Imu 126mila euro dalle abitazioni principali, a fronte di una stima di 144mila, sul totale di 441mila euro.

«Hanno pagato tutti – ha commentato il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – segno che quando il livello di pressione è adeguato, i cittadini non evadono».

Anche in questo caso la previsione del governo era di molto superiore (731mila).

Dagli altri fabbricati il Comune ha ottenuto 600mila euro, il 45,78% di quanto previsto (1,2 milioni), a fronte di una stima ministeriale di 1,6 milioni. «Il governo deve fare marcia indietro – spiega il sindaco Ciumei – in ogni caso non aumenteremo le aliquote: abbiamo approvato una variazione di bilancio ad hoc proprio per andare incontro alle richieste dello Stato».

Il quadro, benché i Comuni siano sempre alle prese con i conteggio di quanto incassato, inizia a delinearsi. Come annunciato l’Elba incasserà dall’Imu molto meno rispetto a quanto il governo aveva stimato.

Gli esempi di altri Comuni dell’isola, come Campo nell’Elba e Rio nell’Elba lo confermano.

«Stiamo ultimando i conteggi – dice il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini – dai numeri che abbiamo ci risulta che con la prima rata siamo all’incirca al 50% del totale, come da previsione, ma al 25% rispetto alle stime del ministero che sono assolutamente sproporzionate ».

Dati confermati da Giovanni Fratini, assessore al bilancio del Comune di Rio nell’Elba. «Il governo ha previsto un incasso di 1,3 milioni con l’Imu – racconta – abbiamo calcolato che, pur aumentando le aliquote per la seconda rata al 4,40X1000 per la prima casa e al 9,90X1000 per le seconde, resteremmo sotto comunque di 230mila euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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