Italia
Le Poste frenano Velo: «Agenzia delle entrate salva»
PIOMBINO. Quello contestato dai sindacati in questi giorni non è un piano di chiusure degli uffici postali, ma «l’elenco degli uffici diseconomici» che ogni anno Poste Italiane deve inviare all’autori...
PIOMBINO. Quello contestato dai sindacati in questi giorni non è un piano di chiusure degli uffici postali, ma «l’elenco degli uffici diseconomici» che ogni anno Poste Italiane deve inviare all’autorità di vigilanza AgCom. Questo è quanto fa sapere l’azienda postale attraverso il proprio ufficio stampa in relazione all’allarme su chiusure di uffici e tagli alle zone di consegna della posta.
Il «report sugli uffici postali e sulle strutture di recapito che non garantiscono l’equilibrio economico – affermano dalle Poste – è espressamente previsto dal Contratto di programma anche ai fini della sostenibilità del servizio universale e del sistema nel suo complesso.Viene quindi stilato un elenco degli uffici che non soddisfano i criteri di economicità, ma che non risponde a un piano di chiusure di uffici postali, materia che eventualmente andrebbe discussa preliminarmente con gli enti locali, il Mse e l’AgCom. La diffusione della rete – si legge ancora – è infatti rimasta invariata, con 14mila uffici postali, grazie anche alla valorizzazione di molti uffici trasformati in “centri servizi” dove ottenere servizi postali e finanziari ma anche certificati anagrafici, visure catastali, passaporti, servizi per la salute, pagamento dei ticket sanitari e permessi di soggiorno per cittadini stranieri».
In attesa di capire meglio se, come e quando ci saranno questi tagli alle Poste, da Roma arrivano notizie positive per le sedi piombinesi dell’Agenzia delle entrate e dell’Inail, anche queste nel mirino dei tagli. È la deputata Silvia Velo (Pd) a fare il punto. «Mi sono attivata con la direzione dell’Agenzia delle entrate – dice – e mi è stato garantito che la sede piombinese non chiuderà, riconoscendo il disagio che ci sarebbe per una città che dista 80 chilometri dal capoluogo. Probabilmente sarà trovata una sede meno cara, ma l’ufficio resterà in città. Lo stesso dovrebbe accadere anche per l’ufficio Inail – dice Velo – C’è forte preoccupazione per i pesanti tagli al personale che ci saranno , ma dovrebbe essere garantito un presidio piombinese con gli stessi servizi che ci sono adesso, magari puntando a una riorganizzazione interna».(nst)
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