Il Tirreno

«Assistenza a rischio in carcere»

«Assistenza a rischio in carcere»

Interrogazione del Pdl in Regione: Porto Azzurro e Gorgona sono senza medico

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PORTO AZZURRO. «Elba e Gorgona, sono carceri senza assistenza sanitaria» A sostenerlo sono i consiglieri regionali del Pdl Taradash e Mugnai alla Regione che chiedono alla Regione «chiarezza sui fondi assegnati e utilizzati per la salute in carcere».

I consiglieri di centrodestra hanno formulato un’interrogazione alla giunta regionale in cui si chiede «quanti fondi sono stati assegnati all’assistenza sanitaria in carcere, Asl per Asl, e quanti sono stati effettivamente utilizzati – dicono – vogliamo sapere inoltre se c’è congruità fra la situazione che si verifica nelle carceri di Porto azzurro e Gorgona e le normative nazionali e regionali».

I due esponenti del Pdl parlano di una «situazione di estrema gravità per quanto concerne l’assistenza sanitaria ai detenuti e al personale dei penitenziari di Gorgona e Porto Azzurro di cui siamo venuti a conoscenza tramite segnalazioni reiterate e circostanziate».

In particolare Taradash e Mugnai chiedono chiarimenti riguardo al recente sostituzione del medico incaricato di Gorgona con un medico che, secondo quanto sostenuto dai consiglieri Pdl, sarebbe di stanza a Livorno.

«A maggio – si legge ancora nell’interrogazione – l’unico medico incaricato del carcere di Porto Azzurro è andato in pensione e non è stato sostituito, tanto che la direttrice generale della Asl 6 dottoressa Monica Calamai ha affidato anche il coordinamento di Porto Azzurro (500 detenuti) allo stesso medico che ha la responsabilità di Gorgona e che come detto sta a Livorno. Il fatto che il medico non risieda in prossimità delle strutture penitenziarie è rilevante».

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