Il Tirreno

Scritte nel tunnel del Castello, gravi danni

Scritte nel tunnel del Castello, gravi danni

Migliaia di euro per ripulire la parete. Stop alla sorveglianza notturna per problemi di bilancio

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PIOMBINO. Ancora scritte in centro storico. Stavolta di colore nero. Lunghissime, estese su due righe, per celebrare la felicità di un amore tra adolescenti.

Ai quali, se l'entusiasmo certo non difetta, non sono da poco neanche le doti che vengono meno. L'educazione e il buon senso, innanzitutto, a partire dalla scelta della parete su cui apporre il sigillo del trionfo di Cupido: e cioè, il tunnel d’accesso al Castello, lato via Giordano Bruno.

Indigna l'amministrazione, che proprio ieri mattina, dall’ufficio strade, giardini e segnaletica, ha inviato sul posto Maurizio Cassarri per un sopralluogo. Il punto sarà ripulito con una sabbiatura nei prossimi giorni per asportare la vernice senza danneggiare la parete. Costi ancora da definire, anche se va da sé che le casse comunali dovranno privarsi di qualche migliaio di euro per rimediare ai danni della bravata. Questo genere di operazioni ha infatti un prezzo piuttosto elevato, specie se da riportare allo stato originario ci sono superfici porose particolarmente complesse da trattare, come appunto quella del Castello.

Eppure, a dispetto dei costi necessari per ripulire qualsiasi muro dalle scritte, le sanzioni amministrative previste dalla Carta del decoro urbano per questo tipo di infrazioni non sono poi significative: si va da un minimo di 29,48 euro a un massimo di 181,68. «Effettivamente bisognerebbe aumentarle – commenta il comandante della polizia municipale Angela Galeazzi – anche se già da adesso ci sono alcune condizioni secondo le quali è possibile aumentare le sanzioni del doppio del minimo o del terzo del massimo in particolari circostanze. E poi non dimentichiamo che, a seconda delle situazioni, questi atti possono avere anche una rilevanza di tipo penale. La zona, comunque, è sotto sorveglianza video: video che adesso andremo a verificare».

Era da qualche tempo che la città non era colpita in maniera così grave da questo problema, e il fatto che stavolta a farne le spese sia stato un monumento medievale aggiunge alla rabbia la piega scomoda della tristezza: «Il problema è sorprendere i responsabili sul fatto – riflette l'assessore al decoro Elisa Murzi – A questo proposito l'anno scorso avevamo ingaggiato una società di sorveglianza, e non si erano verificati eventi di questo genere. Quest'anno purtroppo abbiamo dovuto farne a meno per problemi di bilancio. Adesso valuteremo se non sia il caso di attivarla di nuovo».

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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