Il Tirreno

pallotta

Un presidio permanente per difendere 41 posti

Un presidio permanente per difendere 41 posti

PIOMBINO. Sciopero di due ore fino a venerdì e, da ieri, presidio permanente davanti alla portineria operai. I lavoratori della Pallotta rischiano forte e non vogliono lasciare niente di intentato...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Sciopero di due ore fino a venerdì e, da ieri, presidio permanente davanti alla portineria operai. I lavoratori della Pallotta rischiano forte e non vogliono lasciare niente di intentato per difendere il posto.

Stamani si uniranno all’assemblea dei colleghi della Lucchini che dalle 9 alle 11 sciopereranno. Si troveranno tutti nel piazzale dove i sindacati faranno il punto della situazione alla luce dei timori vecchi e nuovi legati alla fermata dell’altoforno.

La situazione per i dipendenti dell’impresa dell’indotto è resa particolrmente critica da una serie di elementi concatenati. Si parte dalla rinuncia della Pallotta a concorrere alla riassegnazione dell’appalto per il rifacimento del refrattario delle siviere a causa del ridimensionamento della commessa, operato dalla Lucchini.

Da sei mesi, 15 dei 41 dipendenti, a rotazione, finiscono in cassa integrazione. E da sei mesi, il loro contratto di riferimento non è più quello dei metalmeccanici. Per decisione della Pallotta, sono diventati edili.

Non è una differenza da poco. Significa che la mobilità, a cui ha fatto ricorso l’azienda, non include il sostegno economico come quello di cui beneficiano le tute blu in questi casi.

«La mobilitazione messa in campo ha due obiettvi. La tutela in blocco di tutti i 41 lavoratori, e chiarezza, con l’ufficializzazione del nome della società che dovrà subentrare sul cantiere prima della fermata dell’Afo, il 5 agosto», afferma Giorgia Beltramme (Fillea Cgil), specificando che di una protesta unitaria si tratta. La sindacalista sottolinea «le grosse responsabilità della Lucchini», giudicata moralmente responsabile per le modalità con cui ha gestito l’appalto, mortificando le professionalità che da anni contribuiscono alla produzione, in un punto nevralgico del ciclo integrale.

La richiesta è quella dell’applicazione della clausola di salvaguardia sociale anche in questo settore.(v.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa