Il Tirreno

Un’altra spiaggia chiusa col lucchetto

di Luca Centini
Un’altra spiaggia chiusa col lucchetto

Nuovo episodio in una caletta a ovest dell’Ogliera: sentiero di accesso proibito con un reticolo sistemato dai privati

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. Altro sentiero di accesso al mare, altro lucchetto chiuso. Ormai l’Elba si sta abituando a quella che, guardando i tanti episodi ravvicinati, sembra una vera e propria guerra tra i frequentatori delle spiagge dell’isola e alcuni privati che, ritenendo di fare i propri interessi, vogliono far valere il proprio diritto di proprietà. Ma veder spuntare recinti su alcuni degli angoli più affascinanti dell’isola, il più delle volte compresi nel Parco, fa sempre un effetto sgradevole.

Anche stavolta, come per il caso di Fonza e di Punta Penisola, ai lucchetti sono seguite le polemiche, la rivolta degli ambientalisti e le richieste di chiarimento alle forze dell’ordine, al Parco, ministero e al Comune interessato. L’ultimo caso è quello della caletta a ovest della spiaggia dell’Ogliera a Pomonte, quella - per intendersi - del relitto dell’Elviscot. Un cancello chiuso impedisce il passaggio nell’unico accesso alla spiaggia, tanto che numerosi escursionisti hanno segnalato quanto accaduto a Legambiente. «Sono una cittadina romana residente a Marciana nel periodo estivo e in periodi sempre più frequenti dal 1983 perché io e tutta la mia famiglia adoriamo l’isola d’Elba. Per anni abbiamo frequentato la spiaggia di Pomonte nella parte più a sud (spiaggia dell’Ogliera) dov’è ormeggiato un peschereccio, godendo di quella splendida e tranquilla spiaggia e del fatto che tacitamente si poteva passare in una pineta privata ma di facile accesso. Purtroppo la proprietà è stata acquistata da altri (svizzeri) che hanno recintato tutto e non si può più passare. Credo che l’accesso al mare debba essere garantito. Hanno privatizzato anche gli scogli, visto che vi hanno costruito sopra una pedana in legno per accedere al mare».

La segnalazione è stata verificata da Legambiente che ha riscontrato che «l’accesso è stato interrotto da un lungo reticolato e che sono stati effettuati lavori che interessano anche la costa in corrispondenza dell’ultima spiaggetta verso ovest dell’Ogliera».

Per questo motivo l’associazione ambientalista ha scritto una lettera al sindaco Vanno Segnini, alla capitaneria diporto, al ministero e al Parco, dal momento che l’area in questione è compresa nella zona B, di riserva generale orientata, del piano del Parco nazionale dell’Arcipelago in cui è vietata la realizzazione di nuove infrastrutture e la costruzione di recinzioni. «Chiediamo alle istituzioni – spiegano da Legambiente – se quanto realizzato ha ricevuto le autorizzazioni del Comune e il nullaosta del Parco e se è conforme per le direttive da seguire nelle aree di riserva generale orientata e cosa si intenda fare per garantire il libero accesso alle spiagge».

Guerra dei sentieri. La stagione è iniziata con la polemica di Pasqua nel sentiero da Marina di Campo a Fonza, dove si consumò uno scontro acceso tra un gruppo di escursionisti e i proprietari di una villa, che ritenevano il sentiero di proprietà privata. Era solo la prima scintilla che si è ripetuta, poco più tardi, con le denuncia di Legambiente sulla chiusura del sentiero e su alcune edificazioni sospette a Punta Penisola, a Portoferraio. Il luogo è stato, infatti, meta dell’ultimo blitz di Goletta Verde.

Interessi pubblici, contro quelli privati, come nel caso di pochi giorni fa quando è spuntato un recinto su una parte di arenile della caletta del Bagno, a Marciana Marina. Ma il vero simbolo di come la bellezza dell’isola possa essere inaccessibile, è quello di Cala dei Frati, accanto alle Ghiaie. Per due volte Goletta Verde ha fatto un blitz nella spiaggia di ciottoli bianchi ma, ad oggi, la cala è ancora inaccessibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa