Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

AUTOSTRADA A me l’esenzione non l’hanno data Forte delle dichiarazioni del nostro presidente regionale Rossi e delle medisime a supporto pronunciate dal segretario Pd della Val di Cornia, Fabiani,...

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AUTOSTRADA

A me l’esenzione

non l’hanno data

Forte delle dichiarazioni del nostro presidente regionale Rossi e delle medisime a supporto pronunciate dal segretario Pd della Val di Cornia, Fabiani, che si congratulava per l’accordo raggiunto al ministero per la gratuità della Variante Aurelia, mi sono apprestato a raggiungere il Punto blu di Rosignano per ottenere il telepass per l’esenzione dal pedaggio.

Raggiungere il Punto blu provenendo da sud non è cosa semplice, provare per credere, comunque mi sono presentato all’impiegata che mi ha detto: “Piombino non rientra nell’esenzione”.Ora io ho pensato, forse il nostro presidente regionale non conosce bene la geografia considerando Piombino fuori dalla fruizione della Variante, ma il nostro segretario Fabiani quando parla di risultati importanti raggiunti per ottenere la fruizione gratuita di uno nostro bene, non so se parlava a nome della Val di Cornia o della Val di Cecina. Comunque al ritorno ho voluto fare il tratto che permette di non pagare questo iniquo balzello; in questo tratto se d’estate si sente male un cane in mezzo alla strada, si può morire disidratati.

Roberto Fagioli

(Piombino)

SANITÀ

Lunghe attese,

ritardi e disagi

Se ascoltiamo i nostri politici regionali, la Toscana è un modello, allora il resto dell’Italia è spaccata. Mia moglie ogni semestre deve fare una serie di esami e un controllo a Empoli. Con gli ultimi esami, oltre i tempi lunghi d’attesa, abbiamo avuto una serie di problemi che hanno reso il viaggio a Empoli nullo!

Pap-test con risposta dopo 3 mesi, quindi tardi. I marcatori tumorali, come sappiamo sono sospesi . Visita ginecologica fissata al Perticale; dopo un po’ d’attesa si viene a sapere che il medico sono settimane che non viene. Gentilmente si è attivata una dottoressa e alla fine mia moglie ha fatto la visita.

Se noi non ci presentiamo all’appuntamento, giustamente ci addebitiamo il costo, ma questi signori quando sono assenti non avvertono nessuno. I pagatissimi dirigenti, sempre selezionati politicamente, cosa fanno? I dipendenti pubblici sono intoccabili, ma nei momenti come questi chi ha un lavoro è un privilegiato e dovrebbe essere responsabile. Lirio Gentili

(Piombino)

SUVERETO

Esasperati dai “no”

del Comune

Siamo due cittadini indignati e in preda all’esasperazione per i continui “no” che continuiamo a incassare da parte del Comune di Suvereto nel cui territorio possediamo da 7 anni una piccola casa che finora era solo una casa per vacanze, ma che ora nelle nostre intenzione dovrebbe diventare la nostra casa di residenza. Da quando abbiamo acquistato questa casa nella frazione di Prata Vecchia abbiamo chiesto al Comune a più riprese di poter apportare delle migliorie per rendere un po’ più confortevole la casa stessa, ma ogni richiesta ha sbattuto contro un no. Ora si è verificato che la parte di casale sopra la nostra casa è stata messa in vendita e vorremmo acquistarla per unirla alla casa di cui già siamo in possesso e che prima era un’unica proprietà. Questa proprietà ha annesso un terreno di circa 500 mq. che nelle nostre intenzione potrebbe diventare il nostro orto-giardino con garage, e sul tetto vorremmo montare i pannelli fotovoltaici, ma anche su questo ci è stato messo il veto. Non solo, il Comune afferma che su questo terreno non ci possiamo fare assolutamente niente in quanto è un’area adibita a “verde privato” sottoposto a vincoli paesaggistici e ambientali e definita dal Comune zona panoramica ,quindi qualora ne venissimo in possesso potremmo solo abbellirla a beneficio della comunità, ma non se ne può fare nessun uso personale. Si tenga presente che questo “verde privato” è una vera e propria discarica dove tutti scaricano di tutto : letti, mobili, armadi, frigoriferi, scooter e rottami vari. E a pochi metri c’è anche un canile “artigianale”, senza tener conto che per raggiungere questo spazio si deve percorrere una strada che è un dissesto unico e nessuno se ne cura.

Dal momento che il Comune pretende le tasse pretendiamo di avere gli stessi diritti e che le leggi vengano applicate.

Giorgio Meregalli

Antonio Gala

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