Il Tirreno

L’urbanistica scava il solco tra Pd e Idv

Mosci replica al democratico Fabiani: «Utopistico spostare Iti e Itc pagando 3 milioni per l’esproprio»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il recente voto sul regolamento urbanistico ha acuito i contrasti, del resto già esistenti nella maggioranza tra il Pd e l’Idv. Il capogruppo dipietrista Marco Mosci, in replica al segretario del Pd Fabiani, sostiene intanto che un’astensione non vale come voto contrario. Una per una l’Idv ribadisce, tuttavia, le ragioni del dissenso sul Ru. «Nel corso degli ultimi mesi – afferma Mosci – sono state fatte molte riunioni in cui abbiamo avanzato proposte e sollevato problemi, ma da parte della giunta c’è stata una netta chiusura: “questo è il regolamento da adottare, casomai si faranno osservazioni per la definitiva approvazione”, era la risposta».

«Ne è un esempio lampante l’operazione al piazzale d’alaggio a Salivoli di proprietà di circa 400 soci che verrebbero buttati fuori per realizzare una struttura di 38 camere: i soci – dice Mosci –sono contrari. Alla città non servono quei posti letto (visto che si permette all’Hotel Centrale di trasformare in uffici e negozi buona parte dell’immobile) e alle nostre sollecitazioni hanno risposto che lo toglieranno all’approvazione definitiva. Allora perché non cambiarlo subito? In polemica anche sulla superficie minima degli appartementi: « Fabiani parla di 45 mq che invece sono stati portati in votazione con il limite di 55 mq: che sia un errore o anche qui si sa già che si vota una cosa che verrà cambiata?»

Ma i problemi reali sono per Mosci l’utilizzo del denaro pubblico per l’utopistico progetto di spostamento di scuole e Comune con realizzazione di albergo.

«Non contestiamo l’inutilità dell’opera, noi contestiamo la previsione di eseguire le scuole su un terreno che è edificabile e per il quale il proprietario ha diritto ad essere indennizzato per l’esproprio. In pratica pagheremo circa 3 milioni di euro un terreno che in realtà ne vale 200-300 mila solo perché dobbiamo rimborsare un’enormità di spese al proprietario tra progetti, Ici ed Imu pagata».

Quello che chiediamo – conclude Mosci – è se realmente la Provincia sarà in grado di realizzare le scuole oppure sarà uno spreco paragonabile soltanto ai costi per la progettazione di Città Futura? Noi crediamo di no. In questi mesi saremo disponibili ad un confronto, ma vogliamo certezze e non solo promesse».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze