Il Tirreno

La crisi scaccia le barche dai porticcioli dell’isola

di Stefano Taglione
La crisi scaccia le barche dai porticcioli dell’isola

A Marciana flessione del 25% rispetto al 2011, va poco meglio a Portoferraio Linari: «Stagione iniziata tardi e la tassa di stazionamento ha fatto paura»

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PORTOFERRAIO. Una barca su quattro lascia l’Isola d’Elba. È il primo, sommario, bilancio di una stagione estiva iniziata con molte incertezze per quanto riguarda la nautica da diporto. La crisi, la tassa sulle imbarcazioni inizialmente annunciata poi ridimensionata e, non ultimi, i problemi strutturali su qualche approdo, stanno mettendo in difficoltà una stagione turistica che si preannuncia difficile. O almeno questo è quanto emerge sentendo il parere di alcuni addetti ai lavori.

Secondo un primo bilancio del Marina di Marciana, il consorzio che gestisce il porto marinese, il calo rispetto all’anno scorso si aggira intorno al 25%. Dati in linea con altri settori, come quello alberghiero, che hanno aperto la stagione senza nascondere l’allarme per un diffuso calo delle presenze.

«La stagione è iniziata tardissimo a causa di molti fattori – dice Giancarlo Linari, amministratore delegato della Portofino srl, la società capofila del consorzio che gestisce il porticciolo di Marciana Marina – fra cui le condizioni meteo e l’ansia dei proprietari delle barche per la famigerata tassa di stazionamento. Se nei fine settimana le presenze sono soddisfacenti, negli altri giorni facciamo fatica».

Il Marina di Marciana, fra l’altro, deve fare i conti con un’area portuale non interamente disponibile agli ormeggi a causa del fondale disomogeneo. «Indiscutibilmente non c’è una grande fruibilità dei posti di ormeggio – continua Linari – dato che per svariati motivi alcuni servizi non sono in equilibrio con l’offerta presentata al cliente. Ciò genera delle deficienze che, in una situazione di crisi come questa, non favoriscono il posizionamento commerciale del prodotto che noi offriamo ai clienti».

La crisi nautica non si affaccia solo a Marciana Marina. Nella darsena medicea di Portoferraio, solo nel mese di giugno, il calo si aggirerebbe del 15%. Lo si apprende da fonti portuali, dato che alla Cosimo De’ Medici, l’azienda partecipata dal Comune, le bocche sono cucite.

Porto Azzurro, invece, va in controtendenza. L’anno scorso, sia per problemi ai pontili che per alcuni lavori in corso d’opera, il tasso di presenze fu estremamente basso. In questi mesi l’approdo proverà a rilanciarsi. «L’anno scorso non eravamo assolutamente a pieno regime – conferma il sindaco, Luca Simoni – e ad oggi rimangono alcuni deficit, come i pontili che attendiamo di riposizionare. Nonostante questo siamo molto soddisfatti perché il traffico è in crescita». Una crescita in controtendenza, dunque, anche se è chiaro che - a giocare un ruolo determinante – sia il volume di traffico sottodimensionato dello scorso anno, segnato da evidenti problemi strutturali.

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