La manifestazione
«La cala del Bagno deve tornare libera»
In più di cento a Marciana Marina per la spiaggiata di protesta contro il recinto che ha delimitato un tratto di arenile privatizzato
MARCIANA MARINA. «Bagno libera! Bagno libera!». Lo slogan veniva scandito a più riprese dai partecipanti che dettavano il ritmo usando i sassi come tamburi. Oltre un centinaio di persone ieri hanno dato vita, nella caletta del Bagno a Marciana Marina, alla “spiaggiata” di protesta contro la delimitazione, con tanto di paletti e cordame, di una parte della spiaggia marinese da parte dei proprietari dell’edifico dell’ex tonnara. La protesta, a cui hanno preso parte cittadini comuni, ambientalisti, esponenti dei partiti politici e frequentatori abituali della spiaggia si è svolta pacificamente. Intorno alle 17 il gruppo di manifestanti è sceso sulla spiaggetta, dirigendosi verso la porzione recintata.
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