Il Tirreno

Gli stabilimenti crescono e c’è bagarre in Consiglio

di Paolo Federighi
Gli stabilimenti crescono e c’è bagarre in Consiglio

Il Comune ha concesso tre nuovi ampliamenti su porzioni di arenile Protestano le minoranze: «Sempre più esiguo lo spazio di spiaggia libera»

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SAN VINCENZO. Bagarre tra maggioranza e opposizioni circa le tre nuove concessioni, o ampliamenti di porzioni di spiaggia autorizzate dall’amministrazione.

Il Comune ha infatti concesso allo stabilimento balneare “Bayahibe” di via del Tirreno – ancora al centro delle polemiche e delle questioni legali dell’ente locale - di ampliare di 758 mq la porzione di spiaggia fruibile a seguito di una convenzione che lo stabilimento ha stipulato con la struttura ricettiva “Il Sombrero” per soli sei ombrelloni. In pratica, 125 mq ad ombrellone.

Le altre due richieste sono pervenute al Comune da parte dello stabilimento “Il Bucaniere”, che ha stipulato la convenzione con l’agriturismo “Agave” e con il residence “Santa Cecilia”: si tratta di 600 mq per 29 ombrelloni. La richiesta de La Perla è invece di 1.001 mq di arenile per piazzare 15 ombrelloni, in base alla convenzione stipulata con l’Hotel del Sole.

Attraverso un regolamento dell’anno scorso, approvato dal consiglio, che è diventato possibile ampliare le porzioni di spiaggia fruibili, limitatamente al periodo che va dal 1° maggio al 30 settembre 2012, a patto che gli stabilimenti si convenzionino con le strutture ricettive. I titolari delle concessioni demaniali potranno annualmente richiedere l’autorizzazione ad utilizzare la porzione di arenile residua tra la l’area in concessione e la fascia di 5 metri dalla battigia.

Per il Forum si tratterebbe di nuove concessioni, mentre per il sindaco Michele Biagi, che in questi anni ha dichiarato più volte che non ci sarebbero state altre concessioni di spiaggia, si tratterebbe di ampliamenti in profondità e non di nuove concessioni «le quali, peraltro, vengono rilasciate – ha detto – attraverso bando pubblico».

A fruire della porzione di spiaggia in più, al momento, è il solo “Bayahibe”, ma gli altri due stabilimenti lo potranno fare a giorni. Per l’assessore al turismo e alle attività produttive Massimo Nannelli, l’atto avrebbe ovviato a problemi di gestione e di ordine pubblico.

«Con la costruzione del porto – ha spiegato Nannelli - ci siamo ritrovati di fronte a un rimodellamento della spiaggia di San Vincenzo, con le prime file degli stabilimenti balneari distanti dalla battigia e dai 5 metri di zona che consentono il passaggio alle persone. Ciò ha creato problemi di gestione e di ordine pubblico, perché le persone andavano a mettersi in tale punto. Abbiamo cercato di tamponare almeno per quest’anno la situazione, consentendo un prolungamento della concessione demaniale degli stabilimenti balneari a patto che questa concessione possa essere presa in considerazione come una convenzione con strutture ricettive, con la possibilità in tal caso di un aumento dei punti ombra».

Ma secondo il Forum, si tratterebbe di una vera e propria concessione che ridurrebbe ulteriormente il già esiguo spazio destinato alla libera fruizione. Per Nicola Bertini del Forum si tratta « di una concessione temporanea, dire che non lo è un’inesattezza. Quando il Comune metterà mano al piano spiaggia, non sarà tolto a questi stabilimenti quanto è stato loro dato. Un intervento a discapito dell’interesse pubblico».

Per Davide Lera, di San Vincenzo per tutti, non è scritto da alcuna parte che i concessionari, pur usufruendo di una maggiore superficie di spiaggia, debbano pagare qualcosa in più. «L’atto – afferma Lera - va contro l’interesse dell’amministrazione e l’interesse erariale, in quanto il concessionario, pur avendo un pezzo di spiaggia in più, non paga affatto di più. Mi immagino che qualcuno, logicamente – conclude Lera - avrà da ridire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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